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Incontro "Mottola e i rifiuti"
post pubblicato in iniziative, il 20 novembre 2010
     Durante questo primo incontro con alcuni rappresentati dell'Amministrazione (si veda il post, anche sotto la rubrica "iniziative", con relativi commenti) è stata presentata un lettera, protocollata qualche giorno prima, in cui si fanno proposte concrete per la diffusione dell'Ordinanza n.34 nelle scuole, ma meglio ancora nelle singole classi.
    Nella stessa sede abbiamo appreso che l'Amministrazione ha accolto la proposta.

Virginia Mariani





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permalink | inviato da ecolo il 20/11/2010 alle 11:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Incontro "Mottola e i rifiuti"
post pubblicato in iniziative, il 17 novembre 2010
Giovedì 21 ottobre 2010, in seguito alla sentita discussione scaturita da alcuni post sulla raccolta dei rifiuti e il senso civico pubblicati su www.mottola.splinder.com, è stato organizzato un incontro con l'Ass. Tievoli, la Dott. Caragnano, l'Ing. Nunzio e, per la Provincia, l'Ing. Del Re.
Pubblichiamo un commento a caldo. Nei commenti troverete le osservazioni e le proposte concrete presentate durante il partecipato dibattito.

Ecolo

Qualche sera fa, nella Sala Convegni del Comune di Mottola, mentre si svolgeva il noto incontro organizzato dal blog Mottola Splinder sul tema dei rifiuti e della raccolta differenziata, più volte si sono ripetuti i termini Prevenzione e Repressione.
Analizzando più da vicino questi due termini, ci accorgiamo subito che, mentre il primo appare molto più gentile, più morbido, più rispettoso dei valori morali di un uomo, il secondo si accosta di più a qualcosa di brutale, di vendicativo, che interviene con forza verso la dignità umana.
Una concezione, questa appena menzionata, legata a ragioni storiche, in cui la repressione è sempre stata vista come un atto violento che viene posto nei confronti di  chi si ribella ad un certo sistema. Addirittura, nei regimi dittatoriali, ancor oggi sentiamo parlare di repressione come di un’azione svolta con armi e carri armati nei confronti dei dissidenti.
Ecco perché, anche in un paese democratico come il nostro, nominare il termine repressione fa venire i brividi a più di qualcuno.

Ma siamo sicuri che questo termine sia davvero così cattivo?

Così scrive Giovanni Di Martino su un articolo pubblicato sul sito di Europa Oggi (http://www.europaoggi.it):

Repressione”, non è necessariamente una parolaccia. Significa anche applicazione delle sanzioni a chi viola le regole della convivenza civile. Questo tipo di tutela non è alternativa alla “prevenzione”, intesa come stimolo alla crescita culturale e sociale, come percorsi di recupero e reinserimento di chi abbia violato la legge; ma deve procedere parallelamente ad essa.Perché – piaccia o non piaccia – l’uomo non è ineluttabilmente buono (come immaginava Rousseau): il permissivismo incoraggia il delitto. Repressione e prevenzione non sono alternative anche perché sono due facce della stessa medaglia. La sanzione della legge, infatti, non è una “vendetta” sociale. Oltre che un valore “riparativo” (che pure esiste) ha anche un valore che è preventivo. La sanzione previene nuovi reati, innanzitutto perché mette in condizioni di non nuocere (anche con la rieducazione, per il periodo di tempo proporzionato alla gravità del crimine) alle persone che hanno dimostrato attitudini antisociali.
Ma, soprattutto, la sanzione è di monito a chi volesse seguire lo stesso percorso sbagliato. Per cui un sistema sanzionatorio efficace toglie la sensazione d'impunità, dissuade dal commettere reati e... non riempie le carceri! (Un po' come la severità a scuola: il risultato non è di veder bocciati troppi studenti, ma di indurli a studiare)...

...ovviamente nessuno andrà mai in carcere per non aver differenziato i rifiuti...

Tornando alla serata del convegno, mi è sembrato di capire, dalle parole dell’Assessore Tievoli,  che sul tema della raccolta differenziata il Comune di Mottola voglia perseguire unicamente la strada della prevenzione, tralasciando,a tempo indeterminato, quella della “repressione”, ovvero quella di punire chi non ottempera alle regole emanate dall’amministrazione stessa. E il fatto che, da Giugno ad oggi,  non sia stata elevata alcuna contravvenzione nei confronti della cittadinanza mottolese e delle attività esercenti sul territorio locale, per inottemperanza alla direttiva comunale, fa pensare che vengano meno anche i controlli, perché ci risulta davvero difficile credere che sia tutto in perfetta regola, altrimenti, qui a Mottola, le percentuali di raccolta differenziata sarebbero ben superiori a quelle del Veneto (65%) e non del 18% attuale, e di certo i nostri occhi non vedrebbero scenari simili a questi:
 


  (foto scattate nei pressi di un noto supermercato mottolese)

 Ma  l’emanazione di un’ordinanza comunale con tanto di divieti e di obblighi, e con la predisposizione di controlli e sanzioni pecuniare, non è già di per sé un atto repressivo?... se proprio vogliamo pensare che si debba fare solo prevenzione…
Purtroppo, qualcuno potrebbe facilmente confondere un’attività di “prevenzione”, così come viene impostata ora, con una volontà di non controllare colui che non rispetta le regole. E, dato che, come dice Giovanni Di Martino, l’uomo non è ineluttabilmente buono, non si può pensare che, unicamente con queste forme di prevenzione, si possa risolvere il problema ed educare la cittadinanza ad una sana cultura ambientale.
Anche se, la questione non è solo ambientale, così come ci illustrava l'ingegnere della Regione Puglia, relatore del convegno, il quale prospettava un premio di ben 140.000 euro destinati al Comune di Mottola, qualora entro il 2012 il Comune dovesse raggiungere la percentuale di rifiuti differenziati pari o superiore al 42%.
Ecco quindi, che l'interesse per una seria raccolta differenziata, non riveste più solo un'importante contributo per l'ambiente in cui viviamo, ma anche per le nostre tasche e per le casse comunali sempre più a secco di quattrini negli ultimi anni.

Anche lui la pensa come me...
“Nulla incoraggia il delitto come la clemenza” (William Shakespeare)

Gaetano Leogrande


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permalink | inviato da ecolo il 17/11/2010 alle 12:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Benvenuti a Mottola!
post pubblicato in raccolta rifiuti, il 10 novembre 2010
     Sempre più spesso a Mottola capita di vedere immondizia per strada nonostante il nostro Comune, negli ultimi anni, vanti un discreto piano di raccolta differenziata e di riciclo dei rifiuti mediante un’isola ecologica ben attrezzata; ogni famiglia ha una card di accesso, esistono appositi conteiner dove lasciare mobili usati, elettrodomestici, abiti, plastica, calcinacci, residui delle lavorazioni edilizie ecc. Dispiace però quando passeggiando tra le campagne o tra i siti rupestri si scova qua e là una pessima abitudine: quella di lasciare sacchetti fuori dai cassonetti e materiale di ogni genere per strada o tra le campagne. Se pensiamo che i mottolesi pagano le abitazioni a peso d’oro, perché, “dicono” che, c’è un bel panorama, si vede Taranto (l’ILVA) e il Mar Jonio (il mare alla diossina) e si respira aria buona (perché le polveri sottili qui arrivano soltanto quando c’è vento di scirocco), il paese dovrebbe essere arricchito da numerosi servizi e decorato da giardini pubblici rigogliosi, puliti, curati, muri lindi, strade ordinate e sprattutto senza rifiuti. Invece no! Oltre ad esserci strade dissestate, in alcuni casi, verde pubblico in stato d’abbandono c’è persino chi porta a spasso il cane lasciando gli escrementi per strada, c’è chi usa le gravine come discariche, c’è chi dopo aver ristrutturato la propria casa adagia i vecchi televisori o i vecchi mobili tra i pini, e chi lascia spazzatura vicino i siti rupestri, c’è chi lancia resti di sigarette dai balconi incurante dei passanti, chi, dopo aver mangiato nei pochi viali alberati che abbiamo, lascia il cartone della pizza sul marciapiede, c’è chi sfoga raptus artistici sui muri o sui tristi bagni pubblici lasciati al centro di una piazza fatta di asfalto e squallide aiuola, e tanto altro ancora che in alcune scorci di Mottola sembra di abitare nei paesini dell’interland campano (ma lì le abitazioni costano meno, però!).

   
 
    La coscienza civile (la buona educazione si intende) comincia nella propria casa, parte da ognuno di noi, da ogni singolo cittadino, perché rispettare l’ambiente significa rispettare se stessi. Non basta soltanto pulire la propria abitazione per poi sporcare gli spazi esterni. Tutto questo accade lì dove c’è ignoranza e inciviltà, e purtroppo l’inciviltà non ha un colore politico, non ha un’identificazione sociale. Gli incivili non sanno che i rifiuti inquinano, contaminano l’aria, l’acqua e la terra, di conseguenza respiriamo aria malsana, beviamo acqua contaminata e mangiamo cibi tossici, ed ecco perché l’inquinamento è la causa principale delle allergie, del cancro e dell’infertilità maschile e femminile. 



    L’ordinanza n. 34 vieta di gettare e depositare per strada, anche temporaneamente, rifiuti sia ai privati che ai titolari di attività commerciali, vieta, inoltre, di insudiciare il suolo pubblico dagli escrementi di cani di proprietà, obbliga a conferire presso l’isola ecologica sita in c.da Specchia (zona campo sportivo) rifiuti di provenienza domestica (indumenti, olii usati, pile esauste, mobili, elettrodomestici, inerti, ecc.); l’isola è aperta al pubblico dal lunedì al sabato dalle ore 09.00 alle ore 12.00, e dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 18.00, per i rifiuti ingombranti esiste anche il numero verde 800 681 688, attivo dal lunedì al venerdì, per richiedere il ritiro a domicilio (come è scritto sui volantini informativi messi a disposizione dall’Uff. Ambiente).

    L’ordinanza, infine, ai sensi del D. Lgs. N 152/2006 applica sanzioni pecuniarie. Pertanto sarebbe buona abitudine denunciare i trasgressori alla Polizia Municipale e agli organi preposti i quali sono tenuti ad applicare sanzioni, in base alla suddetta ordinanzai. In questo caso gli strumenti per la tutela dell’ambiente ci sono; serve sicuramente una maggiore informazione ma, soprattutto, i cittadini devono prestare più attenzione al rispetto delle regole e gli organi preposti al controllo devono cominciare a sanzionare sul serio.

Marisa Fazio


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permalink | inviato da ecolo il 10/11/2010 alle 17:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Dall'Amministrazione comunale
post pubblicato in buone notizie, il 9 novembre 2010

La prima buona notizia è che quest'estate l'Amministrazione ha preso in seria considerazione il problema della raccolta dei rifiuti e di certi comportamenti scorretti da parte dei/lle cittadini/e.
Ha perciò emanato un'Ordinanza (n.34). La pubblichiamo confidando nella sua applicazione e perciò stesso diffondendola.

Ecolo

CITTÀ DI MOTTOLA

Provincia di Taranto

ORDINANZA N. 34

DEL 30/07/2010

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI IGIENE E AMBIENTE

IL RESPONSABILE

RICHIAMATE le precedenti ordinanze N. 148/98, N.433/2003 e N. 37/2008, concernenti disposizioni in materia di conferimento dei rifiuti e di divieto di abbandono o deposito, anche temporaneo, dei rifiuti sulla pubblica via, aree pubbliche o private;

CONSIDERATO che sul territorio urbano continua a verificarsi l’abbandono incontrollato dei rifiuti, ivi compreso i rifiuti ingombranti, i cartoni di imballaggio, pneumatici, ecc;

CHE tale abbandono di rifiuti provoca notevoli disfunzioni nell’espletamento del servizio pubblico di igiene urbana, nonché forme di degrado ambientale e inconvenienti di ordine igienico-sanitario;

CHE, ancora, da parte degli organi competenti, si rileva il mancato rispetto delle norme in materia di igiene pubblica, a tutela della salute e della incolumità dei cittadini;

RITENUTO necessario e urgente emanare disposizioni per la salvaguardia dell’ambiente, del territorio e della pubblica incolumità;

VISTO l’art. 192 commi 1,2 e 3 e l’art. 255 commi 1 e 3 del Decreto Legislativo N. 152/2006;

VISTO il nuovo Regolamento di Polizia Urbana approvato con delibera di C.C.

n. 14/2008.

O R D I N A

1) E’ fatto assoluto divieto gettare o depositare, anche temporaneamente i rifiuti sulla pubblica via, accanto ai cassonetti (salvo i casi di cui al punto 5) o nelle aree pubbliche o private;

2) E’ fatto obbligo ai cittadini effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti per tipologie merceologiche(vetro, carta, plastica,metalli,farmaci scaduti, pile esauste,ecc.);

3) E’ fatto obbligo depositare i rifiuti solidi urbani all’interno degli appositi contenitori,solo in idonei sacchetti chiusi, rispettando i seguenti orari:

per l’utenza privata:

Ä Periodo 1° Giugno – 30 settembre dalle ore 18,30 alle ore 24,00

Ä Periodo 1° Ottobre-31 Maggio dalle ore 16,30 alle ore 24,00

per gli esercizi commerciali e pubblici esercizi:

Ä Alla chiusura serale dei negozi e, comunque non prima delle ore 20,00;

4) I commercianti del mercato settimanale e/o rionale, a fine attività, devono

lasciare il suolo libero da ogni genere di rifiuto;

5) I titolari degli esercizi pubblici(bar, pizzerie, generi alimentari, ortofrutta) non devono utilizzare i contenitori per rifiuti per il deposito dei rifiuti umidi,

facilmente putrescibili, se non contenuti in involucri protettivi che ne evitino le

dispersioni;

6) I titolari di macellerie, pescherie sono obbligati a conferire a Ditte specializzate i rifiuti provenienti da dette attivita’(ossa, scarti di macellazione, rifiuti ittici), per il trattamento e trasformazione, pertanto è fatto assoluto divieto conferire detti rifiuti al servizio pubblico;

7) I titolari degli esercizi commerciali sono obbligati a conferire i cartoni di imballaggio al servizio pubblico di raccolta differenziata, debitamente piegati in dimensioni ridotte, pressati e legati.

8) E’ fatto obbligo conferire presso l’ISOLA ECOLOGICA sita in C.da Specchia, esclusivamente rifiuti di provenienza domestica( cartone,vetro,lattine, legno e metalli in piccoli pezzi, ingombranti, indumenti, oli esausti,pile esauste,medicinali scaduti, contenitori vuoti etichettati t/f, accumulatori esausti, neon e lampade, mobilio, elettrodomestici,computer, materassi, sfalci di potatura;

9) E’ fatto assoluto divieto deporre o lasciar cadere acqua, spazzatura e altro materiale sulle strade e/o in luoghi aperti al pubblico;

10) E’ vietato lasciare il suolo pubblico insudiciato degli escrementi dei cani di proprietà, pertanto, i proprietari di cani sono obbligati munirsi di paletta al fine di rimuovere tali escrementi dal suolo pubblico;

11) E’ vietato dare da mangiare ai cani randagi, determinando l’aggregazione in branchi di cani pericolosi.

Ai trasgressori sarà applicata la sanzione pecuniaria da € 25,00 a € 155,00, prevista per l’abbandono o deposito di rifiuti dall’art. 255, comma 1 del D.Lgs N. 152/2006, nonché la sanzione amministrativa accessoria dell’obbligo per l’autore della violazione stessa del ripristino dei luoghi a proprie spese.

Per tutte le altre violazioni in materia di igiene pubblica, sarà applicata la

sanzione pecuniaria da € 25,00 a € 500,00, come previsto dall’art. 7 bis del D. Lgs N. 267/2000.

La presente ordinanza, di immediata esecuzione, viene notificata al Servizio di Igiene Pubblica ASL TA/1- Mottola , al Comando Polizia Municipale, alla Stazione Carabinieri per gli adempimenti di competenza, viene inoltrata per conoscenza alla Stazione forestale, viene affissa all’Albo Pretorio del Comune di MOTTOLA e tale adempimento vale come notifica a tutti i destinatari della stessa.

MOTTOLA lì 30/06/2010

IL RESPONSABILE

Giovanni GUAGNANO

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