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mottolacivica il blog mottolese dell'ecologia urbana e sociale
Ancora giorni...
post pubblicato in diario, il 4 agosto 2012
E pensare che si potrebbe riusare, differenziare, non inquinare, rispettare le regole...  a proprio esclusivo e personale vantaggio!

Virginia Mariani


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Libri: 2 idee per i doni di Natale
post pubblicato in idee e consigli, il 13 dicembre 2010

    Che il mondo sia un villaggio globale è acquisizione della fine degli anni ’80. Che sia un villaggio complesso da governare è esperienza continua. Non sfugge a nessuno che tutti, volenti o nolenti, siamo obbligati a intervenire nella ricerca di soluzioni e problemi che sono globali ma vanno risolti soprattutto localmente.     
    
L’Onu nel 2000 indicò gli Obiettivi del Millennio: 8 punti inderogabili perché l’intera comunità mondiale, l’intero pianeta, sopravviva a se stesso con equità e giustizia. Mancano 5 anni al raggiungimento degli obiettivi del millennio:

1. eliminare la povertà estrema e la fame
2. raggiungere l’istruzione elementare universale
3. promuovere l’uguaglianza fra i sessi
4. conferire potere e responsabilità alle donne
5. diminuire la mortalità infantile e migliorare la salute materna
6. combattere l’HIV/AIDS, la malaria e altre malattie
7. assicurare la sostenibilità ambientale,
8. sviluppare una collaborazione globale per lo sviluppo.

    Obiettivi per tutti i Paesi perché tutti i paesi hanno bisogno di uno sviluppo rinnovato. Ci sono punti che anche per i Paesi ricchi sono capitoli ancora da scrivere.

    Chiudiamo il 2010 aprendo una finestra sul mondo con il libro curato da Vincenzo Pira “Futuro glocale. La cooperazione internazionale e gli obiettivi del millennio, pagg. 136 Euro 15,00.
Questo libro è una vera e propria guida per… non perdere ancora tempo. Per un assaggio di lettura
cliccare qui. Sponsorizza, sì il termine è giusto, un progetto: il progetto EUGAD (Cittadini Europei Impegnati nell’Agenda Globale per lo Sviluppo Umano), un programma approvato dalla Commissione Europea e coordinato dalla cooperativa sociale Armadilla Onlus (www.armadilla.coop). Si rivolge a testimoni privilegiati: insegnanti, amministratori, giornalisti, operatori sociali perchè attivino processi reali di partecipazione dei cittadini.

    Nessuno degli obiettivi del millennio può prescindere dal fatto che le comunità locali e i singoli cittadini siano generatori di cambiamento. Una guida. Un vademecum per attivare buone pratiche. Dipende da noi, solo da noi, quale degli obiettivi farà acqua tra 5 anni. Per questo chiudiamo l’anno rilanciando l’impegno per un futuro glocale.
Per i vostri ordini info@lameridiana.it. Sconto del 20% + spese di spedizione per chi ordina entro il 29 dicembre.
A tutti ricordiamo ancora la nostra proposta di libri scontati:
Investiamo in cultura, obiettivo questo fondamentale per promuovere sviluppo.


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 “Il vantaggio maggiore dell’educare consiste dunque nel crescere persone responsabili, in opposizione a soldatini obbedienti e disciplinati…
Una relazione educativa richiede esperienze significative da condividere […] per educare bisogna sporcarsi le mani.”
Roberto Gilardi in “Insegnanti in regola. Regole e competenze per la gestione della classe (pp. 156 Euro 16,50)

    La relazione, ogni relazione ha delle regole. Anche la relazione vissuta in una classe. Le proposte dall’autore, e da noi condivise, attingono a un patrimonio di sapere e di esperienze orientato più alle motivazioni da stimolare che alla sola disciplina da far rispettare. La regola come opportunità di democrazia non come censore della partecipazione.

Non è il voto in condotta che favorisce l’apprendimento, la conoscenza, l’educazione di persone responsabili. Se volete è il contrario.

Questo libro allora non è fuori tempo e non sarà fuori luogo in nessun contesto scolastico dove si educhi pensando alle persone.

È affidato agli insegnanti che vogliano “mettersi in regola” con il principio base di ogni relazione educativa, il solo e l’unico che fa persone differenti. Quale? Mettersi in gioco sporcandosi le mani.

Per un assaggio di lettura cliccate qui.


    Che ne dite? Potrebbero essere un'alternativa alla solita strenna natalizia?
Ecolo

IL CASSONETTO DEI RIFIUTI: APERTO O CHIUSO?
post pubblicato in raccolta rifiuti, il 23 novembre 2010
    Il cassonetto dei rifiuti è stato, da sempre e da tutti, visto come un nemico, un bruto da cui star lontano, giusto il tempo di lasciar dentro il nostro sacchetto pieno di rifiuti e via. Che orrore passarci vicino, specie nei periodi estivi, quando emana odori “malefici” di materiale in fermentazione o putrefazione. 
    
Nessuno lo vuole vicino la propria abitazione, sotto il proprio balcone e spesso non si sa proprio dove piazzarlo.

Eppure questa “creatura” tanto disprezzata riveste un ruolo di fondamentale importanza per la salubrità degli ambienti cittadini. Infatti , esso nasce per raccogliere tutti i rifiuti della popolazione per il tempo necessario, fino a quando gli autocompattatori non li portano in discarica. 
    
Si provi ad immaginare una città senza cassonetti, con i sacchetti raggruppati per terra tra le strade cittadine. Sarebbe di certo un pugno nell’occhio per chi osserva, un aerosol maleodorante per chi ci passa vicino e, di certo, un valido veicolo per il proliferare di germi, batteri e virus dannosi per la salute umana.

    Ci sono tanti tipi di cassonetti, diversi per colori, a seconda del materiale che dovrebbero contenere, diversi per conformazione e per i materiali di cui sono fatti, ma in genere ogni cassonetto è dotato di un cassone sostenuto da ruote per renderlo mobile e da un coperchio che, a seconda dei modelli, può avere un’apertura manuale o semiautomatica. Nel corso degli anni i modelli si sono evoluti, ma il suo ruolo è rimasto sempre quello, cercare di contenere e conservare nel migliore dei modi, per il tempo strettamente necessario i nostri rifiuti “puzzolenti”.

    Va da sè, che per assolvere al meglio alla propria funzione, un cassonetto deve essere efficiente, integro e funzionante. Altrimenti cominciano i problemi… Un cassonetto che non funziona verrà visto dalla popolazione in maniera ancora più brutale, quindi il cittadino medio avrà con esso un rapporto ancora più conflittuale. Magari deciderà di lasciare il sacchetto per terra se il coperchio non si apre, oppure se il coperchio è perennemente aperto si divertirà a giocare a pallacanestro. Meglio la seconda ipotesi verrebbe da dire. Potrebbe diventare anche un gioco “andar a gettare l’immondizia”...Certo, ma siamo sicuri che questo gioco non porti altri effetti collaterali?
    
Un cassonetto senza coperchio non è più lui, non assolve più alla funzione di contenere il rifiuto e i suoi cattivi odori. Quindi è un po’ come tornare con i rifiuti accumulati per terra.
    
Se facciamo un giro per le strade di Mottola, ci accorgiamo immediatamente di due anomalie. La prima riguarda la molteplice varietà di cassonetti per contenere la frazione umida. Si va da quelli completamente in metallo posizionati oltre quindici anni fa,


poi a quelli in metallo con i coperchi azzurri in plastica di circa 10 anni fa,



per finire con quelli verdi, interamente costruiti in plastica, posizionati circa 5 anni fa.



    La seconda anomalia, e forse la più importante sta nel fatto che circa il 50% dei cassonetti presenti sul territorio, siano essi della prima serie o dell’ultima, risultano perennemente aperti. Addirittura nelle ultime due versioni, nonostante siano tecnologicamente più pratici e utilizzabili dall’utente, il coperchio risulta divelto in tutte le ore del giorno e 365 giorni all’anno. 
    
Quindi si può affermare che, almeno il 50% dei cassonetti mottolesi, non assolve alla sua funzione, con tutti i disagi che abbiamo elencato sopra.

    Inoltre, se pensiamo anche alle nostre tasche o a quelle del nostro Comune, notiamo che un cassonetto aperto raccoglie anche le acque piovane, specie durante il periodo invernale. Il chè significa che quell’acqua finisce negli autocompattatori e quindi in discarica gravando sui costi di conferimento. Dato che i rifiuti in discarica si pagano in base al peso, anche l’acqua piovana che viene raccolta nei cassonetti viene alla fine pagata dai contribuenti.

    Secondo fonti ufficiali dell’assessorato all’ambiente del Comune di Mottola, pare, che la nuova ditta che appalterà il servizio di raccolta rifiuti a Mottola acquisterà 200 nuovi cassonetti che andranno a sostituire quelli delle serie più datate.

    Ci auguriamo che questi cassonetti siano costruiti in maniera tale da non essere manomessi da coloro che amano giocare a pallacanestro con i sacchetti.
    Nel frattempo chiediamo a chi di dovere di chiudere i coperchi e alla cittadinanza di tenerli chiusi guardando anche al proprio portafogli.

Di seguito alcune foto che testimoniano quanto detto fin qui.







Gaetano Leogrande


... non è un motivo in più per passare a un vero "a porta a porta" che ci offrirebbe, inoltre, la possibilità di avere un numero maggiore di parcheggi?

Ecolo

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E ancora...
post pubblicato in raccolta rifiuti, il 23 novembre 2010

CASSONETTI IN COMPAGNIA DI CASSETTE !






Lunedì 22 novembre 2010 sera in via G. Matteotti nei pressi della Sala "La Pentima"


Anche se un po' buie, ringraziamo Virginia Mariani.

Ecolo


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Senza parole
post pubblicato in raccolta rifiuti, il 10 novembre 2010
     In passato, ma anche oggigiorno, sono le barzellette a essere intitolate in questo modo.
Mi corre l'obbligo di informarvi che le foto che seguono, scattate oggi (mercoledì 10 novembre 2010), per le quali ringraziamo l'instancabile Marisa Fazio, non fanno affatto ridere.

Ecolo






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Benvenuti a Mottola!
post pubblicato in raccolta rifiuti, il 10 novembre 2010
     Sempre più spesso a Mottola capita di vedere immondizia per strada nonostante il nostro Comune, negli ultimi anni, vanti un discreto piano di raccolta differenziata e di riciclo dei rifiuti mediante un’isola ecologica ben attrezzata; ogni famiglia ha una card di accesso, esistono appositi conteiner dove lasciare mobili usati, elettrodomestici, abiti, plastica, calcinacci, residui delle lavorazioni edilizie ecc. Dispiace però quando passeggiando tra le campagne o tra i siti rupestri si scova qua e là una pessima abitudine: quella di lasciare sacchetti fuori dai cassonetti e materiale di ogni genere per strada o tra le campagne. Se pensiamo che i mottolesi pagano le abitazioni a peso d’oro, perché, “dicono” che, c’è un bel panorama, si vede Taranto (l’ILVA) e il Mar Jonio (il mare alla diossina) e si respira aria buona (perché le polveri sottili qui arrivano soltanto quando c’è vento di scirocco), il paese dovrebbe essere arricchito da numerosi servizi e decorato da giardini pubblici rigogliosi, puliti, curati, muri lindi, strade ordinate e sprattutto senza rifiuti. Invece no! Oltre ad esserci strade dissestate, in alcuni casi, verde pubblico in stato d’abbandono c’è persino chi porta a spasso il cane lasciando gli escrementi per strada, c’è chi usa le gravine come discariche, c’è chi dopo aver ristrutturato la propria casa adagia i vecchi televisori o i vecchi mobili tra i pini, e chi lascia spazzatura vicino i siti rupestri, c’è chi lancia resti di sigarette dai balconi incurante dei passanti, chi, dopo aver mangiato nei pochi viali alberati che abbiamo, lascia il cartone della pizza sul marciapiede, c’è chi sfoga raptus artistici sui muri o sui tristi bagni pubblici lasciati al centro di una piazza fatta di asfalto e squallide aiuola, e tanto altro ancora che in alcune scorci di Mottola sembra di abitare nei paesini dell’interland campano (ma lì le abitazioni costano meno, però!).

   
 
    La coscienza civile (la buona educazione si intende) comincia nella propria casa, parte da ognuno di noi, da ogni singolo cittadino, perché rispettare l’ambiente significa rispettare se stessi. Non basta soltanto pulire la propria abitazione per poi sporcare gli spazi esterni. Tutto questo accade lì dove c’è ignoranza e inciviltà, e purtroppo l’inciviltà non ha un colore politico, non ha un’identificazione sociale. Gli incivili non sanno che i rifiuti inquinano, contaminano l’aria, l’acqua e la terra, di conseguenza respiriamo aria malsana, beviamo acqua contaminata e mangiamo cibi tossici, ed ecco perché l’inquinamento è la causa principale delle allergie, del cancro e dell’infertilità maschile e femminile. 



    L’ordinanza n. 34 vieta di gettare e depositare per strada, anche temporaneamente, rifiuti sia ai privati che ai titolari di attività commerciali, vieta, inoltre, di insudiciare il suolo pubblico dagli escrementi di cani di proprietà, obbliga a conferire presso l’isola ecologica sita in c.da Specchia (zona campo sportivo) rifiuti di provenienza domestica (indumenti, olii usati, pile esauste, mobili, elettrodomestici, inerti, ecc.); l’isola è aperta al pubblico dal lunedì al sabato dalle ore 09.00 alle ore 12.00, e dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 18.00, per i rifiuti ingombranti esiste anche il numero verde 800 681 688, attivo dal lunedì al venerdì, per richiedere il ritiro a domicilio (come è scritto sui volantini informativi messi a disposizione dall’Uff. Ambiente).

    L’ordinanza, infine, ai sensi del D. Lgs. N 152/2006 applica sanzioni pecuniarie. Pertanto sarebbe buona abitudine denunciare i trasgressori alla Polizia Municipale e agli organi preposti i quali sono tenuti ad applicare sanzioni, in base alla suddetta ordinanzai. In questo caso gli strumenti per la tutela dell’ambiente ci sono; serve sicuramente una maggiore informazione ma, soprattutto, i cittadini devono prestare più attenzione al rispetto delle regole e gli organi preposti al controllo devono cominciare a sanzionare sul serio.

Marisa Fazio


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Dall'Amministrazione comunale
post pubblicato in buone notizie, il 9 novembre 2010

La prima buona notizia è che quest'estate l'Amministrazione ha preso in seria considerazione il problema della raccolta dei rifiuti e di certi comportamenti scorretti da parte dei/lle cittadini/e.
Ha perciò emanato un'Ordinanza (n.34). La pubblichiamo confidando nella sua applicazione e perciò stesso diffondendola.

Ecolo

CITTÀ DI MOTTOLA

Provincia di Taranto

ORDINANZA N. 34

DEL 30/07/2010

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI IGIENE E AMBIENTE

IL RESPONSABILE

RICHIAMATE le precedenti ordinanze N. 148/98, N.433/2003 e N. 37/2008, concernenti disposizioni in materia di conferimento dei rifiuti e di divieto di abbandono o deposito, anche temporaneo, dei rifiuti sulla pubblica via, aree pubbliche o private;

CONSIDERATO che sul territorio urbano continua a verificarsi l’abbandono incontrollato dei rifiuti, ivi compreso i rifiuti ingombranti, i cartoni di imballaggio, pneumatici, ecc;

CHE tale abbandono di rifiuti provoca notevoli disfunzioni nell’espletamento del servizio pubblico di igiene urbana, nonché forme di degrado ambientale e inconvenienti di ordine igienico-sanitario;

CHE, ancora, da parte degli organi competenti, si rileva il mancato rispetto delle norme in materia di igiene pubblica, a tutela della salute e della incolumità dei cittadini;

RITENUTO necessario e urgente emanare disposizioni per la salvaguardia dell’ambiente, del territorio e della pubblica incolumità;

VISTO l’art. 192 commi 1,2 e 3 e l’art. 255 commi 1 e 3 del Decreto Legislativo N. 152/2006;

VISTO il nuovo Regolamento di Polizia Urbana approvato con delibera di C.C.

n. 14/2008.

O R D I N A

1) E’ fatto assoluto divieto gettare o depositare, anche temporaneamente i rifiuti sulla pubblica via, accanto ai cassonetti (salvo i casi di cui al punto 5) o nelle aree pubbliche o private;

2) E’ fatto obbligo ai cittadini effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti per tipologie merceologiche(vetro, carta, plastica,metalli,farmaci scaduti, pile esauste,ecc.);

3) E’ fatto obbligo depositare i rifiuti solidi urbani all’interno degli appositi contenitori,solo in idonei sacchetti chiusi, rispettando i seguenti orari:

per l’utenza privata:

Ä Periodo 1° Giugno – 30 settembre dalle ore 18,30 alle ore 24,00

Ä Periodo 1° Ottobre-31 Maggio dalle ore 16,30 alle ore 24,00

per gli esercizi commerciali e pubblici esercizi:

Ä Alla chiusura serale dei negozi e, comunque non prima delle ore 20,00;

4) I commercianti del mercato settimanale e/o rionale, a fine attività, devono

lasciare il suolo libero da ogni genere di rifiuto;

5) I titolari degli esercizi pubblici(bar, pizzerie, generi alimentari, ortofrutta) non devono utilizzare i contenitori per rifiuti per il deposito dei rifiuti umidi,

facilmente putrescibili, se non contenuti in involucri protettivi che ne evitino le

dispersioni;

6) I titolari di macellerie, pescherie sono obbligati a conferire a Ditte specializzate i rifiuti provenienti da dette attivita’(ossa, scarti di macellazione, rifiuti ittici), per il trattamento e trasformazione, pertanto è fatto assoluto divieto conferire detti rifiuti al servizio pubblico;

7) I titolari degli esercizi commerciali sono obbligati a conferire i cartoni di imballaggio al servizio pubblico di raccolta differenziata, debitamente piegati in dimensioni ridotte, pressati e legati.

8) E’ fatto obbligo conferire presso l’ISOLA ECOLOGICA sita in C.da Specchia, esclusivamente rifiuti di provenienza domestica( cartone,vetro,lattine, legno e metalli in piccoli pezzi, ingombranti, indumenti, oli esausti,pile esauste,medicinali scaduti, contenitori vuoti etichettati t/f, accumulatori esausti, neon e lampade, mobilio, elettrodomestici,computer, materassi, sfalci di potatura;

9) E’ fatto assoluto divieto deporre o lasciar cadere acqua, spazzatura e altro materiale sulle strade e/o in luoghi aperti al pubblico;

10) E’ vietato lasciare il suolo pubblico insudiciato degli escrementi dei cani di proprietà, pertanto, i proprietari di cani sono obbligati munirsi di paletta al fine di rimuovere tali escrementi dal suolo pubblico;

11) E’ vietato dare da mangiare ai cani randagi, determinando l’aggregazione in branchi di cani pericolosi.

Ai trasgressori sarà applicata la sanzione pecuniaria da € 25,00 a € 155,00, prevista per l’abbandono o deposito di rifiuti dall’art. 255, comma 1 del D.Lgs N. 152/2006, nonché la sanzione amministrativa accessoria dell’obbligo per l’autore della violazione stessa del ripristino dei luoghi a proprie spese.

Per tutte le altre violazioni in materia di igiene pubblica, sarà applicata la

sanzione pecuniaria da € 25,00 a € 500,00, come previsto dall’art. 7 bis del D. Lgs N. 267/2000.

La presente ordinanza, di immediata esecuzione, viene notificata al Servizio di Igiene Pubblica ASL TA/1- Mottola , al Comando Polizia Municipale, alla Stazione Carabinieri per gli adempimenti di competenza, viene inoltrata per conoscenza alla Stazione forestale, viene affissa all’Albo Pretorio del Comune di MOTTOLA e tale adempimento vale come notifica a tutti i destinatari della stessa.

MOTTOLA lì 30/06/2010

IL RESPONSABILE

Giovanni GUAGNANO

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Mottola e il senso civico
post pubblicato in diario, il 9 novembre 2010
 
Dunque, il tutto è iniziato così a fine settembre su www.mottola.splinder.com:

 Ho sentito ultimamente in radio che la nonna di un ascoltatore consigliava ai nipotini di mangiare ogni tanto un po’ di terra per sviluppare gli anticorpi.
Ora in un Paese in cui, soltanto per fare alcuni esempi, anche l’immondizia come i politici arriva a destinazione con la scorta, in un Paese in cui nonostante il Referendum e la ricchezza di risorse energetiche alternative si riparla di nucleare, in un Paese in cui si continua a morire nelle missioni di guerra e di più e più ingiustamente ancora sul lavoro, in un Paese in cui la ministro dell’istruzione e quello della difesa hanno firmato un accordo per inserire dei corsi paramilitari nella scuola, in un Paese in cui viene negato il Diritto all’Istruzione e al Lavoro, in un Paese in cui ci si occupa della casa del presidente della camera e non ci si preoccupa delle case che le popolazioni terremotate o alluvionate non hanno più, in un Paese in cui chi non paga le tasse è furbo e non sarà mai veramente punito, in un Paese in cui è giusto cacciare le minoranze etniche comunitarie pur professandosi cristiani, in un Paese in cui, pur avendole prestato giuramento, chi si irride della Carta Costituzionale usando questa e la Bandiera come quella igienica siede in Parlamento, in un Paese con un Parlamento più votato alla corruzione, agli inciuci, all’interesse personale che votato dal Popolo Sovrano, … beh, in questo Paese chissà quanta terra abbiamo mangiato o ci hanno fatto mangiare! Per quanto tempo ancora sopporteremo? Per quanto tempo ancora chi non ha sviluppato, purtroppo per loro, gli anticorpi verranno indicati come “squadristi” o come coloro che fanno politica dove non-si-deve-fare?

            In una trasmissione televisiva, invece, un amministratore francese raccontava che un evasore (percentuale minoritaria in Francia) era stato smascherato soltanto perché aveva parcheggiato male l’auto dimostrando così scarso o inesistente senso civico: “Mi sono detto: se ha parcheggiato così può essere che non pagherà neanche le tasse!”
Spostandoci, dunque, dal Paese al nostro paese qualche dubbio sul nostro senso civico e più di qualche certezza sulle conseguenze che questo ha sul benessere della comunità mi viene, ma non soltanto per i parcheggi:
  1. Non ho mai visto un/a proprietario/a di cane portare a spasso il proprio amico peloso con paletta e sacchetto e sui marciapiedi è tutto un percorso a fetidi e rivoltanti ostacoli;
  2. Continuo a vedere i segnali stradali soffocati dai gioiosi posterini di annunci matrimoniali;
  3. Il mio cuore è letteralmente trafitto perché avvisto troppo spesso infanti, o poco più, seduti nei posti anteriori delle auto e addirittura in braccio al/lla deficiente che guida magari pure con la sigaretta in mano;
  4. Sul ciglio della strada allibita vedo ancora i cassonetti invasi da rifiuti speciali o indifferenziati. 
Se a me qualche soluzione sul come risolvere questi problemi è venuta come mai a chi è di competenza, e che oltre tutto è anche pagato per farlo, no? Forse non sono problemi? Per me sì: non soltanto non ho mai mangiato terra ma la rispetto con i suoi abitanti!

                                                                                                            Virginia Mariani
P.S. Ogni maiuscola o minuscola è puramente intenzionale.
Sitografia
www.liberacittadinanza.it  
www.presadiretta.rai.it



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