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I beni comuni NON SI VENDONO
post pubblicato in salute, biodiversità, diritti umani , il 31 maggio 2012
 

Il Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha appreso dalla stampa l’orientamento che la Regione Puglia starebbe assumendo rispetto alla privatizzazione dei servizi pubblici.
Il Presidente della Regione, in due interviste apparse di recente sui giornali locali, afferma che entro dicembre sarà definito l’ingresso dei privati nella gestione dei rifiuti, dei trasporti e perfino dell’acqua, in ottemperanza a una non meglio precisata normativa nazionale (http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=522457&IDCategoria=1).
Tale affermazione suona come un’offesa a tutti quei cittadini/e che, in Puglia come in tutto il Paese, con il referendum dell’anno scorso hanno ribadito di voler salvaguardare il carattere pubblico dei beni comuni contro ogni processo di mercificazione e di profitto.
Né può avere senso giuridico e politico l’annuncio di una legge regionale con cui si metterebbe “in sicurezza la natura pubblica dei servizi locali” tutelandone contemporaneamente la privatizzazione (http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/politica/2012/29-maggio-2012/vendola-l-ingiuriariparte-smart-cities-201378970047.shtml ).
Questa “nuova” narrazione ci sembra davvero fantasiosa.
In realtà, con questa posizione il Presidente Vendola contraddice le sue numerose precedenti affermazioni e gli atti stessi del governo regionale ponendo, di fatto, un macigno sull’interlocuzione che, pur non sempre facile e fluida, era intercorsa con il movimento dell’acqua bene comune.
Il Comitato Pugliese ne prende atto e sente il dovere di intensificare, a maggior ragione e con più vigore, il proprio impegno affinché la volontà popolare, da più parti minacciata e vilipesa, sia rispettata.
In quest’ottica investirà della questione tutti i Comuni della Regione Puglia che, insieme ai cittadini, saranno i primi a subire le conseguenze della “cessazione delle municipalizzate e dell’apertura del mercato ai privati” annunciata dal Presidente della Regione.
Rispetto a questo, e partendo proprio dalle dichiarazioni del Sindaco di Bari secondo le quali “l’amministrazione intende rispettare pienamente la volontà popolare espressa attraverso il voto referendario” (http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=112261), chiediamo ufficialmente all’Amministrazione di BARI, attraverso il Coordinamento degli EE. LL. per la ripubblicizzazione del S.I.I., di promuovere al più presto un incontro programmatico con i Comuni pugliesi per la difesa e la ripubblicizzazione di tutti i servizi pubblici locali (a partire dal servizio idrico integrato), ovvero la loro gestione attraverso soggetti di diritto pubblico con partecipazione sociale.
 
Perché si scrive Acqua e si legge Democrazia.

Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum dei Movimenti per l’Acqua


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Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune" - Taranto
tel 328 6733595 
mail 
Il 2 giugno è da sempre la festa della Repubblica, ovvero della res publica, di ciò che a tutte e tutti appartiene. Una festa, ormai da anni, trasformata in parata militare, come se quella fosse l'unica funzione rimasta ad un "pubblico"

Ma la Repubblica siamo noi.

Le donne e gli uomini che difendono l'acqua e i beni comuni, un welfare universale e servizi pubblici, i diritti del lavoro; che vogliono la fine della precarietà, il diritto alla salute e all'abitare,l'istruzione, la formazione e la conoscenza,la trasformazione ecologica della produzione.



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permalink | inviato da ecolo il 31/5/2012 alle 18:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Referendum del 12 e 13 giugno
post pubblicato in salute, biodiversità, diritti umani , il 22 maggio 2011




Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa nota relativa alla conoscenza dei referendum, inviataci dal comitato 2 Sì per l'Acqua Bene Comune.

Tra il 2 ed il 13 maggio è stato eseguito un sondaggio, i cui risultati ci fanno capire che, il livello di conoscenza dell'evento referendum è abbastanza alto, e la conoscenza delle singole materie è buona, con un 57% complessivo di molto e abbastanza informati, ma lascia un grande spazio a una intensa attività di informazione per gli altri.

Quasi la metà delle persone intervistate ha avuto informazioni da fonti esterne ai circuiti mediatici (amici, comitati, volantini, ecc.) a dimostrazione che questo canale di comunicazione è ancora molto importante. La partecipazione al voto sembra invece positiva, con un 38% che sicuramente si recherà alle urne e con un 25% che lo farà probabilmente. Anche se, al momento, sarebbe sbagliato fare la somma delle due cifre, la sensazione è che, considerato anche il possibile ripensamento di una piccola parte di coloro che probabilmente non voteranno, c'è una solida base perché il quorum venga superato. L'aumento di esposizione mediatica dell'evento referendum può solo aiutare ad aumentare i votanti. Superato il quorum è comunque vittoria scontata e ampia dei SI.

L'opera di diffusione che possiamo dunque fare tra soci è quindi fondamentale. Non fermatevi!

Ecolo


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permalink | inviato da ecolo il 22/5/2011 alle 11:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
REPORT ASSEMBLEA Acqua, bene comune
post pubblicato in salute, biodiversità, diritti umani , il 25 febbraio 2011
Ciao a tutti,
qui di seguito trovate un breve report per punti sulle decisioni prese dall’Assemblea regionale dello scorso 19 febbraio 2011 che ha visto una partecipazione molto ampia anche da parte degli studenti.
I punti stabiliti all’O.d.g. sono stati raggruppati per macro-aree:
- referendum;
- DDL per la ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese;
- campagna “Acqua fa scuola” – Studenti per l’Acqua.
- manifestazione di sabato 12 marzo.
I referenti hanno relazionato sulle rispettive riunioni provinciali tenutesi durante la settimana.

REFERENDUM

Comitato pugliese 2 si per l’Acqua Bene Comune. E’ stato costituito il Comitato pugliese 2 si per l’Acqua Bene Comune e confermati i referenti (http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&view=article&id=187&Itemid=91).

Per il Comitato di Lecce e provincia sono stati indicati Arnaldo De Francesco (Lecce e Nord Salento), Fernando Leopizzi (Sud Salento) e Maria Grazia Simmini (tesoriere).
Alessandra Aquilino è stata riconfermata tesoriere del Comitato pugliese.

Referendum nucleare. Relazione con i comitati referendari contro il nucleare. Sulla base della diversità di genesi e percorso che ha portato ai quesiti referendari sull’acqua (dal basso, di lungo periodo e senza “padrini” partici) e a quelli sul nucleare (di breve periodo e promosso dall’IDV) si è deciso di “non fondere” i comitati per evitare di creare confusione e/o trasmettere messaggi “distorti”. Tuttavia, nella consapevolezza della condivisione dei due obiettivi – nonché sulla scia dell’esperienza a livello nazionale - si è stabilito collaborazione e sostegno reciproco fra i due comitati, oltre assumere l’impegno di invitare al voto anche sul quesito contro il nucleare.

Rapporto con i partiti. Dopo ampia discussione e confronto (in cui sono emerse anche le problematiche e le decisioni prese da ogni comitato territoriale) è stato riconfermato il fatto che nelle iniziative organizzate come Comitato (a qualsiasi livello, dal regionale al comunale) l’unica bandiera o logo saranno quelle del Comitato, così come in ogni occasione in cui sarà chiesta la voce del Comitato chi interverrà lo farà esclusivamente a nome del Comitato, senza l’utilizzo di diciture o simboli diversi.

Nel caso della manifestazione del 12 marzo, trattandosi di una manifestazione “aperta” attraverso appello, si è deciso di invitare a partecipare le varie realtà aderenti (gruppo, movimento, associazione, organizzazione e partito, ecc…) con le proprie bandiere e i propri simboli di appartenenza poiché l’assemblea ha ritenuto, in questo specifico caso, un valore aggiunto la presenza “visibile” dei vari soggetti/soggettività. Eventuali decisioni analoghe possono essere assunte solo dall’Assemblea.
Resta fermo, naturalmente, la libertà di ogni realtà, organizzazione, ecc. di organizzare nelle forme e nei modi che ritiene idonei, le proprie iniziative in favore dell’acqua bene comune e della campagna referendaria.

Manifestazione nazionale del 26 marzo. Organizzazione dei pullman dai vari territori.

Autofinanziamento. Sarà inviata una richiesta ufficiale alle organizzazioni strutturate, di tipo associativo, sindacale e partitico, al fine di contribuire alla sottoscrizione delle quote per sostenere la campagna referendaria. I contributi, invece, raccolti nelle riunioni e durante le iniziative, andranno a coprire il fabbisogno per la campagna referendaria dei comitati territoriali. Ogni comitato provinciale dovrà redigere un bilancio con le entrate e le uscite. Inoltre, è stata sottolineata la necessità che ogni Comitato provinciale individui il proprio tesoriere.

CAMPAGNA “ACQUA FA SCUOLA”

E’ stato fatto il punto delle riunioni provinciali con gli studenti, del calendario delle assemblee, dell’iniziativa “ACQUA PUBBLICA SI GIRA” di sabato 26 febbraio a Bari, presso Piazza Del Ferrarese, per la costruzione di un video di lancio della manifestazione di sabato 12 marzo.

DDL PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DELL’ACQUEDOTTO PUGLIESE

Punto della situazione sul DDL, dell’intervento di Vendola ad Anno Zero, della lettera aperta del Comitato e del riscontro sui media. E’ stato deciso un TAM TAM informativo da attuarsi attraverso siti, mailing list, facebook, stampa, ecc. e l’individuazione di alcune “casse di risonanza”.
E’ stata riferita della disponibilità dell’Assessore Amati a incontrarci (a seguito di alcune sollecitazioni a lui fatte da altri componenti della giunta) martedì 22 febbraio. Trattandosi di una comunicazione non ufficiale, l’Assemblea ha deciso di partecipare – nonostante lo scarsissimo preavviso (2 giorni) – solo in caso lunedì fosse arrivata la comunicazione via e-mail.

MANIFESTAZIONE DEL 12 MARZO “ACQUA PUBBLICA SI VOTA”

E’ stato adottato come nome della manifestazione “Acqua Pubblica SI Vota” con il doppio riferimento al voto referendario e a quello che si chiede sul DDL sulla ripubblicizzazione dei Servizi Idrici (senza emendamenti).
E’ stato deciso di scrivere una piattaforma/appello allargandola a tutti i gruppi e organizzazioni a difesa degli altri beni comuni (compresi i comitati contro il nucleare, contro gli inceneritori, ecc.) e sulla quale si raccoglieranno ulteriori adesioni.
La manifestazione sarà aperta dal Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”, dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, da Studenti per l’Acqua e da tutte le realtà territoriali a difesa dei beni comuni. Seguiranno le organizzazioni che aderiscono all’appello, eventualmente con i propri simboli.

Giovanni Vianello


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permalink | inviato da ecolo il 25/2/2011 alle 10:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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