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mottolacivica il blog mottolese dell'ecologia urbana e sociale
E mentre...
post pubblicato in diario, il 8 dicembre 2010
     la TARSU per il prossimo anno si sa che aumenterà per i/le cittadini/e mottolesi, anche quelli/e che faticosamente ma con tenacia differenziano (sensibilizzando gli altri a fare lo stesso, ma perchè poi se la tassa aumenta? macchiseneimporta!),

    Rifondazione andrà a Taranto per una conferenza stampa sul tema (ma perchè non a Mottola?),

    aspettiamo che i rifiuti campani giungano nei comuni pugliesi (gesto di grande solidarietà che apprezziamo, ma che speriamo non ci si ritorca contro o che non ci riservi sorprese),

    della Conferenza di Cancun sui cambiamenti climatici dai media tradizionali non se ne sa nulla (Ban Ki-moon, segretario generale delle Nazioni Unite, ha inaugurato la sessione ministeriale della conferenza sui cambiamenti climatici a Cancun con un grido diretto alle coscienze: «Sbrighiamoci a trovare un accordo. Non dimenticate: la natura non aspetta mentre noi negoziamo. Le emissioni dei gas continuano a crescere: hanno raggiunto livelli senza precedenti». Oltre 190 Paesi, circa 40 mila delegati: alla sedicesima conferenza sul clima si è arrivati alla resa dei conti. In questi dieci giorni le trattative hanno segnato svolte inattese, grazie all’apertura della Cina, il Paese più inquinante del mondo, verso i tagli alla CO2. E anche grazie alla notevole abilità diplomatica della messicana Patricia Espinosa, presidente della conferenza.

Per favorire la redazione di un protocollo che sia approvato da tutti, Espinoza ha affidato a due ministri, uno dei Paesi più sviluppati e uno dei Paesi in via di sviluppo, uno degli argomenti su cui si discuterà in questi giorni. 
Svezia e Grenada si occuperanno della “shared vision”, Spagna e Algeria dell'adattamento; Australia e Bangladesh si occuperanno di finanza, tecnologia e capacity building, a Nuova Zelanda e Indonesia è stato affidato l’argomento della mitigazione, le verifiche e i controlli; Gran Bretagna e Brasile, infine, le tematiche della proroga del protocollo di Kyoto.

Negli ultimi mesi il protocollo di Kyoto ha corso seri rischi di essere modificato radicalmente, se non addirittura cancellato, e oggi serve quindi una riabilitazione dei suoi principali punti. D’altro canto, la Cina – oggi uno dei maggiori inquinatori al mondo  - si è dimostrata disponibile a considerare alcuni tagli alle emissioni, purché si garantisca la prosecuzione del protocollo di Kyoto anche dopo il 2012Conferenza di Cancun 2010

    duecentocinquanta eritrei, tra cui donne incinte e bambini/e, sono tenuti in ostaggio nel deserto del Sinai come merce di scambio e organi da espianto,

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ci stiamo preparando a festeggiare per la duemiladecima volta il Santo Natale, la festa che produce più CO2 al mondo!

    Pare che, da quando sono stati eliminati i CFC dalle bombolette spray, lo strato di ozono si stia ristabilendo e intorno al 2050 il buco si richiuderà: cosa stiamo aspettando a illuminare i nostri alberi, finestre, balconi... con lucine a basso consumo? Sono già in commercio?
A questo c'è da aggiungere che da diversi anni la tendenza è di addobbare negozi strade e appartamenti già in novembre!
In alcune piazze italiane e del mondo il megalbero di Natale (a proposito: vero o artificiale?) viene illuminato sia dalla luce solare sia dalla gente che a turno pedala su una bici che trasforma l'energia cinetica in energia elettrica
(http://www.gstriatum.com/it/albero-di-natale-che-si-accende-quando-si-guida-una-bicicletta/).

    Io spero che, piccoli e grandi, si prenda coscienza del consumismo che caratterizza le nostre feste e che si agisca di conseguenza a vantaggio almeno delle nostre tasche, se non riusciamo a vedere i benefici che ne trae il nostro pianeta tutto.

Ecolo

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