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mottolacivica il blog mottolese dell'ecologia urbana e sociale
C'era una volta un... albebèro
post pubblicato in salute, biodiversità, diritti umani , il 23 agosto 2011

   

 In questi giorni di afa quanti proveranno refrigerio non soltanto con un tuffo in mare ma sotto la chioma amica di un albero?
    Il nostro Bel Paese è coperto per un terzo da alberi e negli ultimi 20 anni pare che il loro numero sia aumentato del 20%.
E sono quasi 20 anni che la legge 113/1992 impone l'obbligo a ogni Comune di porre a dimora un albero per ogni bebè entro un anno dalla registerazione anagrafica.
Ma non è stata prevista alcuna sanzione in caso di inadempienza e così lo scorso anno il Governo ha emanato un decreto legislativo che porta il termine per adempiere tale obbligo a 30 giorni dal nascita del bebè. Ogni Comune, poi, dovrà informare la famiglia sul luogo esatto dove l'albero è stato piantato.
    Nell'attesa di ricevere la comunicazione, voglio ricordare anche a me stessa che il nostro Bel Paese ha il più alto livello di biodiversità d'Europa: godiamocela ma rispettiamola, vigilando per non far scoppiare incendi (vedi metodo Perna su http://blog.verdenero.it/2007/11/28/salvare-i-boschi-con-il-metodo-perna/http://infoparco.wordpress.com/2007/08/09/lotta-agli-incendi-valutare-il-metodo-perna/) e garantendo il diritto di ogni nuovo nato al suo amico verde ... ma che non sia più un cavolo!

Virginia Mariani


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permalink | inviato da ecolo il 23/8/2011 alle 11:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Mottola e il senso civico
post pubblicato in diario, il 9 novembre 2010
 
Dunque, il tutto è iniziato così a fine settembre su www.mottola.splinder.com:

 Ho sentito ultimamente in radio che la nonna di un ascoltatore consigliava ai nipotini di mangiare ogni tanto un po’ di terra per sviluppare gli anticorpi.
Ora in un Paese in cui, soltanto per fare alcuni esempi, anche l’immondizia come i politici arriva a destinazione con la scorta, in un Paese in cui nonostante il Referendum e la ricchezza di risorse energetiche alternative si riparla di nucleare, in un Paese in cui si continua a morire nelle missioni di guerra e di più e più ingiustamente ancora sul lavoro, in un Paese in cui la ministro dell’istruzione e quello della difesa hanno firmato un accordo per inserire dei corsi paramilitari nella scuola, in un Paese in cui viene negato il Diritto all’Istruzione e al Lavoro, in un Paese in cui ci si occupa della casa del presidente della camera e non ci si preoccupa delle case che le popolazioni terremotate o alluvionate non hanno più, in un Paese in cui chi non paga le tasse è furbo e non sarà mai veramente punito, in un Paese in cui è giusto cacciare le minoranze etniche comunitarie pur professandosi cristiani, in un Paese in cui, pur avendole prestato giuramento, chi si irride della Carta Costituzionale usando questa e la Bandiera come quella igienica siede in Parlamento, in un Paese con un Parlamento più votato alla corruzione, agli inciuci, all’interesse personale che votato dal Popolo Sovrano, … beh, in questo Paese chissà quanta terra abbiamo mangiato o ci hanno fatto mangiare! Per quanto tempo ancora sopporteremo? Per quanto tempo ancora chi non ha sviluppato, purtroppo per loro, gli anticorpi verranno indicati come “squadristi” o come coloro che fanno politica dove non-si-deve-fare?

            In una trasmissione televisiva, invece, un amministratore francese raccontava che un evasore (percentuale minoritaria in Francia) era stato smascherato soltanto perché aveva parcheggiato male l’auto dimostrando così scarso o inesistente senso civico: “Mi sono detto: se ha parcheggiato così può essere che non pagherà neanche le tasse!”
Spostandoci, dunque, dal Paese al nostro paese qualche dubbio sul nostro senso civico e più di qualche certezza sulle conseguenze che questo ha sul benessere della comunità mi viene, ma non soltanto per i parcheggi:
  1. Non ho mai visto un/a proprietario/a di cane portare a spasso il proprio amico peloso con paletta e sacchetto e sui marciapiedi è tutto un percorso a fetidi e rivoltanti ostacoli;
  2. Continuo a vedere i segnali stradali soffocati dai gioiosi posterini di annunci matrimoniali;
  3. Il mio cuore è letteralmente trafitto perché avvisto troppo spesso infanti, o poco più, seduti nei posti anteriori delle auto e addirittura in braccio al/lla deficiente che guida magari pure con la sigaretta in mano;
  4. Sul ciglio della strada allibita vedo ancora i cassonetti invasi da rifiuti speciali o indifferenziati. 
Se a me qualche soluzione sul come risolvere questi problemi è venuta come mai a chi è di competenza, e che oltre tutto è anche pagato per farlo, no? Forse non sono problemi? Per me sì: non soltanto non ho mai mangiato terra ma la rispetto con i suoi abitanti!

                                                                                                            Virginia Mariani
P.S. Ogni maiuscola o minuscola è puramente intenzionale.
Sitografia
www.liberacittadinanza.it  
www.presadiretta.rai.it



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permalink | inviato da ecolo il 9/11/2010 alle 18:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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