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mottolacivica il blog mottolese dell'ecologia urbana e sociale
INFO E NUOVE GLOCAL
post pubblicato in buone notizie, il 30 novembre 2010

     http://www.ecodallecitta.it/menorifiuti/

    Cos'è questo link? E' la possibilità di essere informati sulla SETTIMANA EUROPEA PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI. Ne avete saputo nulla? Anch'io, che pure sono attentissimo, ho appreso della sua essistenza in ritardo perchè dalla maggiorparte dei mezzi di comunicazione non è considerata "notizia".
Dunque, è il secondo anno che ricorre questa settimana di informazione/sensibilizazzione sulla possibilità di ridurre i nostri rifiuti (imballaggi, incarti, buste...); va dal 22 al 28 novembre e molti sono stati i comuni impegnati in varie iniziative.
In Puglia è, per esempio, partita l'Ecomotiva (http://www.biologicopuglia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=47%3A2011-1812-lecomotiva&catid=3%3Anews-principali&Itemid=4) e in diverse località si sono svolte iniziative per preparare la cittadinanza a non usare più le buste di plastica o per raccogliere libri e legno in disuso o per fare informazione nelle scuole.

    E, mentre questa settimana è terminata, è iniziata a Cancun (Messico) la Conferenza delle parti (COP 16)  sul cambiamento climatico dal 29 novembre al 10 dicembre (sentito nulla in TV?). Dopo i non proprio esaltanti risultati della conferenza di Copenhaghen,  i grandi della Terra cercheranno di trovare un accordo sul clima riunendosi per la sedicesima conferenza ONU sul cambiamento climatico. sito ufficiale: www.cop16.mx (ancora in fase di realizzazione)

Anche se per la dicitura "i grandi della Terra" provo tanta benevola commiserazione (ma non perchè io sono un nanetto, come si potrebbe pensare!) spero davvero di cuore che non sia un altro incontro inconcludente o inascoltato.

Per finire le ultime notizie per le quali ringrazio Vito e Virginia

Ecolo


    Ieri 29 novembre 2010 il previsto Consiglio Comunale delle 19.00, per problemi relativi probabilmente ai tempi stretti nei quali è stata data comunicazione e per la mancanza di documentazione, non ha trattato il punto relativo alla gara d'appalto; il punto relativo alla raccolta dei rifiuti e all'aumento della TARSU è stato ampiamente discusso, con l'approvazione a maggioranza di quest'ultimo.
Restiamo, perciò, in attesa di aggiornamenti. Nel frattempo, però, mi permetto di fare alcune osservazioni:
1) anzichè aumentare la tassa, NON POSSIAMO INIZIARE A FARE UNA VERA DIFFERENZIATA? (altri Comuni come Statte stanno partendo con l'a porta a porta);

2) anzichè aumentare la tassa, NON SI POTREBBE CAPIRE E FAR CAPIRE ALLA CITTADINANZA CHE I RIFIUTI SONO RICCHEZZA  ( l'aveva capito anche Mussolini nel '34!) E CHE DIFFERENZIANDO SI HANNO SOLTANTO VANTAGGI ECONOMICI OLTRE CHE AMBIENTALI?;

3) anzichè aumentare la tassa, NON SI POTREBBE INIZIARE A SANZIONARE CHI NON RISPETTA L'ORDINANZA N.34?

4) anzichè aumentare la tassa, NON SI POTREBBE INVITARE LA CITTADINANZA TRAMITE CAMPAGNA DI INFORMAZIONE A PARTIRE DALLE SCUOLE FINO ALLE ASSOCIAZIONI ALLE CHIESE E AI CONDOMINI CHE SI DEVE E SI PUO' PRODURRE MENO RIFIUTI?

E così ho già preso informazioni sul vicino Comune di Statte e, nell'attesa di parlare con il responsabile che cura i contatti con la ditta di Bari che sta effettuando l'a porta a porta, ho appreso che:
- da anni nella Zona residenziale è partita la raccolta dell'umido;

- l'a porta a porta sta partendo per zone: ora la zona completamente servita è la contrada Zinni dove ogni villa /casa ha i suoi bidoncini per plastica, carta, umido, indifferenziato. Prossima zona sarà via Taranto;

- ci sono 2 Isole ecologiche, di cui una per i privati cittadini dove vengono distribuite buste informazioni e simili;

- è stata fatta una capillare informazione nelle scuole e in ogni casa è arrivata l'informativa;

- essendo in rodaggio si è un po' più clementi ma sono in arrivo le telecamere per controllare e per sanzionare chi non rispetta le regole.

Virginia Mariani

Angelo Vassallo e le città del buon vivere
post pubblicato in buone notizie, il 29 novembre 2010
     Oggi, 29 novembre, è un giorno importante per le indagini sull’assassinio di Angelo Vassallo: è stato identificato il “presunto" colpevole (dalle notizie diffuse dalla stampa nazionale). Cosa c'entra mottolacivica? Leggete e scoprirete che ci può riguardare e pure tanto!
Ecolo

    Il 6 settembre tutti gli associati di Slow Food Puglia abbiamo appreso della morte di Angelo Vassallo da una mail inviataci dal presidente regionale dell’associazione con la quale ci invitava a partecipare ai funerali di quell’uomo esemplare, sindaco di Pollica, come esemplare è stato il suo impegno nella rete nazionale di città slow. E Pollica oggi è una bellissima realtà del salernitano, che grazie a cittadini rispettosi dell’ambiente e delle tradizioni ha aderito al movimento internazionale delle “città del buon vivere” come altri Comuni della Puglia, anche se ancora pochi: Cisternino, Trani e Orsara.

“Le Città slow" sono quelle nelle quali:

- si attua una politica ambientale tendente a mantenere e sviluppare le caratteristiche del territorio e del tessuto urbano, valorizzando in primo luogo le tecniche del recupero e del riuso …

- si promuove un uso delle tecnologie orientato a migliorare la qualità dell’ambiente e del tessuto urbano

- si incentivano la produzione e l’uso di prodotti alimentari ottenuti con tecniche naturali e compatibili con l’ambiente, con l’esclusione dei prodotti transgenici, provvedendo, ove sia necessario, alla istituzione di presìdi per la salvaguardia e lo sviluppo delle produzioni tipiche in difficoltà …

- si salvaguardano le produzioni autoctone …

- si rimuovono gli ostacoli fisici e culturali che possono pregiudicare l’utilizzazione piena e diffusa delle risorse della città …”

    Angelo Vassallo, con il suo impegno civile prima e poi con quello politico, si è attivato per donare ai suoi concittadini una città migliore, viene ricordato anche per le sue ordinanze singolarilo scorso gennaio firmò un’ordinanza che prevedeva una multa fino a mille euro per chi fosse stato sorpreso a gettare a terra cenere e mozziconi di sigarette. Un modo per evitare di sporcare il paesaggio di uno dei comuni più caratteristici del Cilento, le cui acque del mare sono state più volte premiate con la Bandiera blu.”

    Della sua scomparsa purtroppo non se ne parla più, che l’esempio del suo buon governo possa essere un insegnamento per tutti.
    
E io mi auguro che un giorno anche la mia Mottola aderisca al movimento internazionale delle “città del buon vivere”, affidando questo augurio alla gente comune, e a tutti quei cittadini desiderosi di essere sempre circondati da civiltà e buon senso.

Per approfondire:
http://www.cittaslow.net/index.php?method=network&action=country&id=1

Marisa Fazio


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permalink | inviato da ecolo il 29/11/2010 alle 19:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Vandana Shiva e l’ecologia sociale
post pubblicato in salute, biodiversità, diritti umani , il 26 novembre 2010
 

    
Vandana Shiva, scienziata, economista, teorica di ecologia sociale più volte candidata al Nobel per l’economia. Fondatrice nel 1991 del movimento Navdanya che protegge la biodiversità e tutela i semi autoctoni in via d’estinzione. Nei suoi libri leggiamo cronache di “mala produzione” e di “mal sviluppo” provenienti dall’India e dal Bangladesh. Entrambi i Paesi, colpiti il 27 dicembre 2004 dalla violenza apocalittica dello tsunami, sono i maggiori produttori al mondo di gamberetti; produzione che apparentemente è sinonimo di ricchezza ma invece testimonia degrado e ingiustizia sociale. Negli anni ’90 la Banca mondiale convinse il governo indiano a adottare l’allevamento intensivo di gamberetti per portare occupazione in un Paese che viveva di piccola economia di sussistenza. In poco tempo sui terreni fertili dove i contadini coltivavano il riso furono impiantate vasche per l’acquacoltura, contenenti acqua dolce, prelevata dalle falde acquifere dei villaggi vicini, e una notevole quantità di acqua di mare che, penetrando nel terreno, ne rende impossibile il riutilizzo. I gamberetti, inoltre, sono nutriti con antibiotici per scongiurare il rischio di malattie visto che vivono in un ambiente “artefatto”. Quotidianamente l’acqua viene scaricata in mare provocando inquinamento a causa dei nitrati contenuti negli escrementi dei crostacei. Le conseguenze sono disastrose: la “moria” delle foreste di mangrovie e un numero considerevole di disoccupati, poiché una vasca per l’acquacoltura dà lavoro a 2 persone “su un terreno che prima garantiva lavoro per un anno a 120 risicoltori”, i quali, precedentemente, alternavano l’allevamento dei gamberetti alla coltivazione del riso, perché gli escrementi, non inquinati, dei crostacei fertilizzavano in modo naturale i terreni.

    Le foreste di mangrovie, secondo quanto sostiene Vandana Shiva, se fossero state salvaguardate, avrebbero fornito una naturale difesa contro la forza sovrumana dello tsunami e i gamberetti industriali, invece, non possono essere acquistati dalle popolazioni indigene perché troppo costosi, mentre trovano buon mercato negli Stati Uniti, Giappone ed Europa… Dopo la furia dello tsunami la Banca mondiale ha ricostruito celermente gli allevamenti addirittura implementandoli!

    Attualmente è solida la collaborazione tra Slow Food e Vandana Shiva entrambi incoraggiano un consumo critico, perché è importante conoscere la provenienza dei prodotti e i metodi di produzione.

Marisa Fazio

I Diritti Umani e l'eliminazione della violenza
post pubblicato in salute, biodiversità, diritti umani , il 25 novembre 2010

Non so, forse qualcuno/a si sarà chiesto cosa c'entra una sezione intitolata "biodiversità e diritti umani": vada per la prima ma gli ultimi?
In riferimento a questi 'ultimi', che si ricorderà dovrebbero essere per altro verso i 'primi', bisogna sapere e ricordare che sono strettamente legati alle problematiche ambientali in quanto sempre di più guerre, povertà, sfruttamento indiscriminato delle risorse, ingiusitizie economiche e sociali, nucleare, manipolazioni genetiche... recano danni alla natura distruggendola e privano i popoli dei loro diritti martoriandoli. E chi patisce sempre e di più questa violazione sono le donne e le bambine (e paradossalmente le ultime della società diventano le prime!).
Perciò in questo 25 novembre, Giornata per l'eliminazione delle discriminazioni e della violenza sulle donne, voglio condividere con voi i testi, gli interrogativi, i dati, i documenti, contenuti in un testo che trovate nel seguente link 
 per l'anteprima 
http://www.calameo.com/books/000488082a63251b79175

 per leggere tutto
http://www.calameo.com/read/000488082a63251b79175

Per concludere, per chi volesse, c'è un'importante iniziativa per la prevenzione delle mutilazioni genitali femminili su
http://unionedonne.altervista.org/index.php/comunicati/2010/338-campagna-petali-di-rosa.html

Virginia Mariani


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permalink | inviato da ecolo il 25/11/2010 alle 13:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
IL CASSONETTO DEI RIFIUTI: APERTO O CHIUSO?
post pubblicato in raccolta rifiuti, il 23 novembre 2010
    Il cassonetto dei rifiuti è stato, da sempre e da tutti, visto come un nemico, un bruto da cui star lontano, giusto il tempo di lasciar dentro il nostro sacchetto pieno di rifiuti e via. Che orrore passarci vicino, specie nei periodi estivi, quando emana odori “malefici” di materiale in fermentazione o putrefazione. 
    
Nessuno lo vuole vicino la propria abitazione, sotto il proprio balcone e spesso non si sa proprio dove piazzarlo.

Eppure questa “creatura” tanto disprezzata riveste un ruolo di fondamentale importanza per la salubrità degli ambienti cittadini. Infatti , esso nasce per raccogliere tutti i rifiuti della popolazione per il tempo necessario, fino a quando gli autocompattatori non li portano in discarica. 
    
Si provi ad immaginare una città senza cassonetti, con i sacchetti raggruppati per terra tra le strade cittadine. Sarebbe di certo un pugno nell’occhio per chi osserva, un aerosol maleodorante per chi ci passa vicino e, di certo, un valido veicolo per il proliferare di germi, batteri e virus dannosi per la salute umana.

    Ci sono tanti tipi di cassonetti, diversi per colori, a seconda del materiale che dovrebbero contenere, diversi per conformazione e per i materiali di cui sono fatti, ma in genere ogni cassonetto è dotato di un cassone sostenuto da ruote per renderlo mobile e da un coperchio che, a seconda dei modelli, può avere un’apertura manuale o semiautomatica. Nel corso degli anni i modelli si sono evoluti, ma il suo ruolo è rimasto sempre quello, cercare di contenere e conservare nel migliore dei modi, per il tempo strettamente necessario i nostri rifiuti “puzzolenti”.

    Va da sè, che per assolvere al meglio alla propria funzione, un cassonetto deve essere efficiente, integro e funzionante. Altrimenti cominciano i problemi… Un cassonetto che non funziona verrà visto dalla popolazione in maniera ancora più brutale, quindi il cittadino medio avrà con esso un rapporto ancora più conflittuale. Magari deciderà di lasciare il sacchetto per terra se il coperchio non si apre, oppure se il coperchio è perennemente aperto si divertirà a giocare a pallacanestro. Meglio la seconda ipotesi verrebbe da dire. Potrebbe diventare anche un gioco “andar a gettare l’immondizia”...Certo, ma siamo sicuri che questo gioco non porti altri effetti collaterali?
    
Un cassonetto senza coperchio non è più lui, non assolve più alla funzione di contenere il rifiuto e i suoi cattivi odori. Quindi è un po’ come tornare con i rifiuti accumulati per terra.
    
Se facciamo un giro per le strade di Mottola, ci accorgiamo immediatamente di due anomalie. La prima riguarda la molteplice varietà di cassonetti per contenere la frazione umida. Si va da quelli completamente in metallo posizionati oltre quindici anni fa,


poi a quelli in metallo con i coperchi azzurri in plastica di circa 10 anni fa,



per finire con quelli verdi, interamente costruiti in plastica, posizionati circa 5 anni fa.



    La seconda anomalia, e forse la più importante sta nel fatto che circa il 50% dei cassonetti presenti sul territorio, siano essi della prima serie o dell’ultima, risultano perennemente aperti. Addirittura nelle ultime due versioni, nonostante siano tecnologicamente più pratici e utilizzabili dall’utente, il coperchio risulta divelto in tutte le ore del giorno e 365 giorni all’anno. 
    
Quindi si può affermare che, almeno il 50% dei cassonetti mottolesi, non assolve alla sua funzione, con tutti i disagi che abbiamo elencato sopra.

    Inoltre, se pensiamo anche alle nostre tasche o a quelle del nostro Comune, notiamo che un cassonetto aperto raccoglie anche le acque piovane, specie durante il periodo invernale. Il chè significa che quell’acqua finisce negli autocompattatori e quindi in discarica gravando sui costi di conferimento. Dato che i rifiuti in discarica si pagano in base al peso, anche l’acqua piovana che viene raccolta nei cassonetti viene alla fine pagata dai contribuenti.

    Secondo fonti ufficiali dell’assessorato all’ambiente del Comune di Mottola, pare, che la nuova ditta che appalterà il servizio di raccolta rifiuti a Mottola acquisterà 200 nuovi cassonetti che andranno a sostituire quelli delle serie più datate.

    Ci auguriamo che questi cassonetti siano costruiti in maniera tale da non essere manomessi da coloro che amano giocare a pallacanestro con i sacchetti.
    Nel frattempo chiediamo a chi di dovere di chiudere i coperchi e alla cittadinanza di tenerli chiusi guardando anche al proprio portafogli.

Di seguito alcune foto che testimoniano quanto detto fin qui.







Gaetano Leogrande


... non è un motivo in più per passare a un vero "a porta a porta" che ci offrirebbe, inoltre, la possibilità di avere un numero maggiore di parcheggi?

Ecolo

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E ancora...
post pubblicato in raccolta rifiuti, il 23 novembre 2010

CASSONETTI IN COMPAGNIA DI CASSETTE !






Lunedì 22 novembre 2010 sera in via G. Matteotti nei pressi della Sala "La Pentima"


Anche se un po' buie, ringraziamo Virginia Mariani.

Ecolo


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permalink | inviato da ecolo il 23/11/2010 alle 10:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
E dopo "la poltrona erratica"...
post pubblicato in raccolta rifiuti, il 21 novembre 2010
...  il dondolo estatico!



         Domenica 21 novembre 2010 in via De Gasperi

Ringraziamo per la foto Virginia Mariani, la quale mi ha confidato che immediatamente dopo un signore ha buttato un sacchetto d'immondizia: ha centrato il bidone ma, secondo Ordinanza, era fuori orario.

Ecolo

P.S. Sto avendo problemi con i commenti. Non esitate a scrivermi direttamente alla mail: la vostra partecipazione è importante! Grazie!

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Incontro "Mottola e i rifiuti"
post pubblicato in iniziative, il 20 novembre 2010
     Durante questo primo incontro con alcuni rappresentati dell'Amministrazione (si veda il post, anche sotto la rubrica "iniziative", con relativi commenti) è stata presentata un lettera, protocollata qualche giorno prima, in cui si fanno proposte concrete per la diffusione dell'Ordinanza n.34 nelle scuole, ma meglio ancora nelle singole classi.
    Nella stessa sede abbiamo appreso che l'Amministrazione ha accolto la proposta.

Virginia Mariani





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permalink | inviato da ecolo il 20/11/2010 alle 11:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
19-21 novembre: FESTA DELL'ALBERO
post pubblicato in salute, biodiversità, diritti umani , il 19 novembre 2010

Ricordando che i/le ragazzi/e della "Manzoni - De Sangro" hanno sempre avuto a cuore l'iniziativa e che lo scorso anno scolastico dalle pagine del giornanino scolastico "Il nostro Giò" (www.rivistadidattica.com) proponevano di piantare un albero per ogni nascita, pubblichiamo alcune notizie su questa festa.

Ecolo


La sedicesima edizione della Festa dell’Albero di Legambiente: per tutto il week end  i ragazzi delle scuole, i cittadini e le amministrazioni pubbliche daranno vita ad una serie di iniziative in tutta Italia dedicate alla piantumazione di alberi, per rendere i luoghi in cui viviamo più belli, verdi e respirabili. Un’azione concreta di lotta ai cambiamenti climatici e prevenzione del dissesto idrogeologico, ma anche un’occasione per focalizzare l’attenzione sull’importanza che il verde riveste nel mantenimento degli equilibri ambientali del Pianeta.

Nel week-end dedicato alla Festa dell’albero Legambiente affiancherà ai classici temi del rispetto del verde e della lotta all’inquinamento, l’impegno per la conservazione dell’habitat e dell’ecosistema, in linea con l’anno internazionale della biodiversità proclamato dall’Onu.

L’Italia è il Paese con il livello più alto di biodiversità in Europa e conservare questa ricchezza è un nostro dovere prioritario - ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente -. Questo enorme patrimonio naturalistico rappresenta un capitale di valore inestimabile per tutti noi: maggiore biodiversità significa rafforzare le difese contro le aggressioni esterne, siano esse rappresentate dai cambiamenti climatici o dai dissesti idrogeologici, dall’introduzione di organismi geneticamente modificati o all’attività di deforestazione. Più biodiversità significa, in definitiva, migliore qualità della vita per chi abita oggi un territorio e per le generazioni future che lo faranno domani”.


continua su

http://www.legambiente.eu/campagne/intro/festaDellAlbero.php

http://www.greenme.it/informarsi/calendario-eventi/icalrepeat.detail/2010/11/19/147/-/festa-dellalbero-2010


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permalink | inviato da ecolo il 19/11/2010 alle 12:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Storia di “una poltrona erratica in agro di Mottola”
post pubblicato in raccolta rifiuti, il 18 novembre 2010
 

    Qualche giorno fa abbiamo scovato sotto un albero di carrubo, in località Specchia (nei pressi dell’isola ecologica), un reperto di archeologia contemporanea: una poltrona da scrivania gialla e grigia.
Da ieri per mano ignota la poltrona non è più sotto l’albero di carrubo ma a 100 m circa, nascosta tra l’erba vicino una siepe: il trasgressore potrebbe aver riconosciuto la foto sul blog e potrebbe essere ritornato a spostarla?!

Commentate voi…









Marisa Fazio

 


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permalink | inviato da ecolo il 18/11/2010 alle 17:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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