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mottolacivica il blog mottolese dell'ecologia urbana e sociale
Frutta nelle Scuole: se la mangi (ti) frutta
post pubblicato in salute, biodiversità, diritti umani , il 28 gennaio 2011
 

    Da qualche mese in molte scuole pubbliche italiane viene distribuita, una volta a settimana, frutta fresca per incoraggiarne il consumo fin dalla più tenera età, progetto patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e dal Ministero della Salute con l’obiettivo di educare ad una sana alimentazione, al rispetto dell’ambiente e della biodiversità, come dimostra anche il sito www.fruttanellescuole.gov.it, ben allestito all’occorrenza, in cui si legge: “Gli alimenti “a Km zero”, definiti anche con il termine più tecnico “a filiera corta”, sono prodotti locali che vengono venduti o somministrati nelle vicinanze del luogo di produzione (…) Gli alimenti “a Km zero”, oltre a provenire da una specifica zona di produzione, offrono maggiori garanzie di freschezza e genuinità proprio per l’assenza, o quasi, di trasporto e di passaggio.

Inoltre con questa scelta di consumo, si valorizza la produzione locale e si recupera il legame con le proprie origini, esaltando nel contempo gusti e sapori tipici, tradizioni gastronomiche e produzioni locali.

(…) Acquistare alimenti “a filiera corta” è ormai abbastanza diffuso, soprattutto nelle zone a forte produzione agricola e per particolari prodotti, tra cui sicuramente frutta e verdura. Infatti i prodotti vegetali “locali” , raccolti al momento giusto e subito messi in commercio, garantiscono una maggior freschezza e migliori caratteristiche organolettiche, grazie al breve tempo di trasporto. In questo modo inoltre viene valorizzato il consumo dei prodotti stagionali recuperando così il legame con il ciclo della natura e con la produzione agricola.”

Bell’iniziativa!... Ma è proprio così?

    In una gelida mattina di gennaio nelle scuole aderenti al progetto, dal Nord al Sud d’Italia, vengono distribuite le susine angeleno, che maturano da giugno a ottobre, e i maggiori produttori sono: Piemonte e Emilia, confezionate a Forlìmpopoli, in provincia di Forlì – Cesena, come mai a scuole le hanno mangiate a gennaio e in tutta Italia? Poi è la volta delle clementine di Calabria confezionate sempre a Forlìmpopoli, poi le pere dell’Emilia Romagna, le mele ecc. Quanti chilometri hanno fatto questi frutti, altro che "filiera corta" e "Km 0"! E che dire del fatto che nelle scuole pugliesi sono state distribuite le clementine di Calabria confezionate in Emilia, mentre, invece, sarebbe stato più giusto consumare le clementine della Conca d’Oro e confezionate nelle aziende agricole pugliesi.

    Tutto questo testimonia incoerenza negli obiettivi in quanto non è tutelata la biodiversità, non si educa al consumo della frutta di stagione, non si valorizzano le produzioni locali e il progetto non è a basso impatto ambientale: frutta confezionata lontano dal luogo di produzione, per cui viene meno la garanzia della freschezza del prodotto, e utilizzo di una grossa quantità di imballaggi di plastica. Tutto questo, purtroppo, ha trovato nelle scuole il tacito assenso di dirigenti, docenti e genitori. Peccato! Un’altra occasione sprecata per puntare ad una sana alimentazione, al rispetto di sé e dell’ambiente circostante, tutto “naturalmente” finanziato con denaro pubblico.

E allora: frutta nelle scuole… se la mangi frutta!

Marisa Fazio

Il nostro Viale Turi
post pubblicato in spazi pubblici, il 22 gennaio 2011

    




















    Viale Turi è una importantissima via di accesso al centro di Mottola. Nel passato rappresentava un percorso obbligatorio per chiunque, che provenendo da nord o dalla S.S. 100, volesse raggiungere il centro cittadino. Negli anni ‘80 venne aperta alla circolazione anche via Marco Polo, il cosiddetto "Stradone sul Cimitero" e una parte del traffico deviò su quest'altra importante via d'accesso al paese.
Lo stesso Viale Turi, oltre ad essere un' importante via stradale, rappresenta anche un punto strategico e panoramico. E' possibile, infatti, affacciandosi su questa via, spaziare con un panorama che abbraccia tutto il versante N-E-SE, ed è possibile osservare gran parte del territorio ove hanno sede le famosissime Gravine, da quelle più note, come quella di Petruscio, a quelle meno, site ai piedi del Bosco di Sant'Antuono.
    
E non finisce qui, perchè Viale Turi è famosa per tutti i mottolesi e resta nel ricordo di coloro che visitano il nostro paese di collina, poiché questa via, per oltre 4/5 della sua lunghezza, risulta costeggiata da una caratteristica ed "interminabile" fila di alberi di Pino di grandi dimensioni, che la rendono unica ed imparagonabile.

    Poco meno di un anno fa sul blog locale di Mottola Splinder si scatenò una guerra a suon di articoli, proclami, chiarimenti e accuse, a seguito di alcuni segnali, con vernice di colore rosso, apparsi su diversi alberi di Pino, e che qualcuno interpretò come segnale per un pronto abbattimento delle longeve piante.
    
Anche sul noto social network Facebook si organizzò un gruppo "Salviamo i Pini di Viale Turi" che contò circa 700 sostenitori.
    
In quei giorni, diverse furono le smentite e le dichiarazioni ufficiali del Sindaco e di tutta l'amministrazione comunale, secondo i quali, quei segnali riguardavano solo piante che a breve avrebbero ricevuto interventi di potatura e di messa in sicurezza.
    
In un commento sul blog Mottola Splinder, a firma dell'allora Consigliere Comunale Ciquera Raffaele si leggeva tra l'altro: "....un progetto studiato e realizzato da questa Amministrazione che prevede innanzi tutto la piantumazione in tutto il territorio di nuovi alberi, anche e soprattutto laddove non ve ne sono, e poi prevede anche la "sostituzione" (e non il solo abbattimento) di alcuni alberi, di cui si rende necessario, per motivi di sicurezza ed incolumità pubblica il loro abbattimento. Infatti su Viale Turi, ma anche in altre strade si rende necessario questo intervento, sia per dare il giusto decoro alla strada, ma anche per sistemare marciapiedi ormai ostruiti nel passaggio da alberi inclinati, ed evitare che queti ultimi arrechino danni ai cittadini e a fili elettrici che passano molto vicini. Inoltre è falsa la notizia di un abbattimento elevato di alberi, infatti è vero esattamente il contrario, e cioè saranno abbattuti pochissimi alberi, proprio quelli più pericolosi, gli altri invece saranno sfoltiti, potati e resi più belli da vedere, per rendere più decorose le nostre strade." (http://mottola.splinder.com/post/22144041#comment)

    E' passato quasi un anno, e di tutti questi interventi annunciati non vi è traccia. E' pur vero, però, che non è stata abbattuta una sola pianta di Pino.
    
Si nota, con immensa soddisfazione che, i marciapiedi del tratto superiore di Viale Turi sono stati dotati di scivoli per disabili, come si evince da queste foto:





    Oggi notiamo, però, lungo la via, un numero troppo elevato di aiuole vuote che in qualche caso sono state addirittura riempite e chiuse con del cemento come dimostrano le foto che seguono:













    In tutto abbiamo contato oltre 30 aiuole vuote e solo alla fine, o all'inizio della via, a seconda del punto di riferimento, si nota un alberello di recente piantumazione.



    Mi sembra davvero un po’ troppo poco rispetto alle dichiarazioni rese dall'allora consigliere Ciquera.
    
Se pensiamo poi, che per costruire un Parco Verde e piantare poche decine di alberi nella ex piazza mercato, si è andati a congestionare la viabilità di accesso al centro cittadino per un giorno alla settimana, viene spontaneo chiedersi se quelle decine di alberi non avrebbero potuto riempire gli spazi idonei e che, ancor'oggi, restano vuoti.
    
Inoltre, ci chiediamo se, durante le annuali feste dell'Albero, non sia il caso di piantumare qualche albero e riempire questi spazi vuoti che, tra l'altro, non sono un gran belvedere.
    
E ancora, perchè non ottemperare, come già ricordato in precedenza su questo blog, alle disposizioni della legge 29 gennaio 1992 n. 113 "Obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica”? (http://archivio.ambiente.it/impresa/legislazione/leggi/1992/legge113-92.htm)
    
Inoltre, il tratto "meridionale" di Viale Turi, ovvero quello che dall'incrocio con Via Gramsci porta fino alla 1° rotatoria, risulta in uno stato pietoso per quel che riguarda i marciapiedi. In alcuni punti bisogna star molto attenti a non inciampare nelle fessure apertesi a seguito del sollevamento dei mattoni sospinti dalle radici degli alberi e che restano in attesa di urgenti sistemazioni.










    Questo tratto di via pedonale è di per sè, troppo stretto e, se poi ci aggiungiamo gli alberi inclinati e i marciapiedi dissestati, diventa davvero difficile per i pedoni attraversarlo. Risulta, invece, del tutto inaccessibile per gli invalidi, sia per la mancanza di scivoli di accesso e di uscita sia per la mancanza di spazio utile al passaggio sia per la qualità del suolo, disconnesso in più punti.
    
Non è accettabile un ulteriore silenzio in merito da parte di chi amministra Mottola, poiché Viale Turi rappresenta un biglietto da visita per tutti coloro, turisti o cittadini , che ogni giorno la percorrono e notano segnali di abbandono, incuria e trascuratezza che di certo non fanno bene a nessuno.

    Per cui auspichiamo in tempi brevi, che vengano avviati i lavori previsti dai vari progetti che, se non andiamo errando, avrebbero ricevuto già la necessaria copertura finanziaria.

Gaetano Leogrande


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Il dolce e l'amaro
post pubblicato in salute, biodiversità, diritti umani , il 21 gennaio 2011

     
    Quando ero piccolina non apprezzavo assolutamente un alimento che ora è diventato il mio compagno fedele come dolcificante ma soprattutto come rinforzante delle difese immunitarie: il miele.
    Apprendo, purtroppo, che le geniali produttrici di questa delizia, ma anche la gigantesca forza lavoro che impollina il 90% delle piante che coltiviamo, sono a rischio: negli ultimi anni la popolazione delle api ha registrato un notevole declino globale e alcune specie di api sono ora estinte e altre arrivano solo al 4% del loro numero precedente. Gli scienziati si stanno arrovellando per trovare le risposte. Alcuni studi ritengono che il declino sia dovuto alla combinazione di alcuni fattori, incluse malattie, la perdita dell'habitat naturale e prodotti chimici tossici. Diversi studi scientifici hanno individuato in un gruppo di pesticidi tossici la loro drastica diminuzione, mentre la popolazione delle api è aumentata incredibilmente nei quattro paesi europei che hanno vietato questi prodotti. Ma alcune potenti industrie chimiche stanno facendo pressioni enormi per continuare a vendere questo veleno

    Ma come è concepibile un'autodistruzione del genere?
Gli Usa ci hanno abituato a immaginare, attraverso la loro cinematografia, alla possibile fine del Mondo da attacchi alieni, da giganteschi mostri, da comete che impattano la Terra... e invece i veri e reali nemici da affrontare siamo proprio noi stessi, gli esseri umani.
Così come non posso non pensare al pavesato ritorno al nucleare...
L’energia nucleare è 'un problema senza soluzione' perché:
> produce scorie radioattive e non esiste ancora nessun sistema per gestirle in sicurezza;
> costa troppo: un affare per pochi e un bidone per tutti;
> non dà indipendenza né sicurezza energetica: l’Uranio è una risorsa che entro qualche decennio sarà esaurita (e che noi in Italia non possediamo);
> le centrali sono degli obiettivi “sensibili” per il terrorismo e non esistono sistemi di protezione in caso di incidenti aerei. 

[La verità sul nucleare? Guarda lo spot che è stato realizzato per smentire le bugie del Governo, di Enel e del Forum nucleare. (da Greepeace)]

    Faccio dunque appello a tutti/e noi, oltre a quelle grandi potenze che si fregiano del titolo fumettistico di "G8", di non cadere nella trappola degli interessi personali o di categoria e di avere uno sguardo pulito e onesto sulla meraviglia della biodiversità e sulla preziosità degli universali Diritti Umani.

Virginia Mariani


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Concorso fotografico
post pubblicato in iniziative, il 15 gennaio 2011
 

    Questo nuovo anno è l’anno delle Celebrazioni per il Centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, il Bel Paese come lo denominarono Dante Alighieri e Francesco Petrarca.
    E’ una definizione che, purtroppo, sempre meno trova corrispondenza nella qualità dei paesaggi italiani per effetto dell’indifferenza verso il lento degrado della loro qualità, dei siti archeologici e delle bellezze artistiche più in generale. 
    E il nostro “bel paese”? Ecco, proprio per ridestare l’attenzione sull’incanto che da sempre suscita la nostra collina, dall’inconfondibile profilo elegante e dalla raffinata aria frizzantina, il piccolo Comitato MottolaCivica insieme con il simpatico Ecolo ha pensato di organizzare un concorso fotografico, completamente gratuito e aperto a tutti/e, per
mettere in luce gli spazi mottolesi (strade, palazzi, campi, scorci, territorio,…) e valorizzarne la bellezza e la suggestione e/o segnalarne il degrado sempre più crescente (rifiuti, incuria, abbandono...).
    Le foto che verranno raccolte saranno esposte a fine marzo presso il laboratorio “The Factory Urban Lab” in una mostra che durerà una settimana e che si concluderà con la premiazione.
    
Cosa speriamo? Che una visione positiva del futuro e un impegno comune per raggiungere risultati concreti nella salvaguardia della Creazione e delle sue Creature ci accompagnino per tutto il 2011 (e oltre!) e che un rinnovato senso civico e un nuovo profumo di legalità possano pervadere e animare ogni cittadino/a mottolese!

Per MottolaCivica,
Virginia Mariani


Segue il link per il regolamento e la scheda di partecipazione.

http://www.calameo.com/books/00048808217289c32cf17

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Salviamo il mare. Salviamo noi.
post pubblicato in salute, biodiversità, diritti umani , il 13 gennaio 2011
E' di oggi la notizia che anche le cozze, quelle pelose hanno precisato, con una serie di altri molluschi che vivono sui fondali del nostro mare Ionio sono alla diossina.
continua

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Circolare alle scuole mottolesi
post pubblicato in iniziative, il 7 gennaio 2011

Oggi, venerdì 7 gennaio, il Comitato MottolaCivica ha inviato a tutte le scuole mottolesi la seguente comunicazione. Confido nel fatto che abbia un seguito!
Ecolo

A tutte le Scuole di ogni ordine e grado

di Mottola (TA)

Ai Dirigenti

Ai/lle Docenti

Al personale ATA

OGGETTO: presentazione “MottolaCivica” e proposte

Dal novembre di quest’anno è nato il Comitato “MottolaCivica” il cui obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica al rispetto delle comuni regole che garantiscono la convivenza civile. A tal proposito è stato creato un blog di servizio, un diario on line all’indirizzo www.mottolacivica.ilcannocchiale.it moderato da Ecolo, un simpatico nanetto colorato: si tratta di uno spazio nel quale incontrarsi, confrontarsi, informarsi sugli strumenti a nostra disposizione per effettuare un’attenta e corretta raccolta differenziata o per iniziare a impostare un differente stile di vita, anche nell’uso degli spazi pubblici. Questo a vantaggio della collettività, del nostro piccolo paese in collina e più estesamente per la salvaguardia della Creazione e delle sue Creature tutte.

A tal proposito riteniamo importante che in ogni classe sia diffusa l’Ordinanza comunale n. 34 (di cui riportiamo lo stralcio inerente ai comportamenti da adottare) e che si abbia cura di raccogliere a parte la carta, comprese la plastica (di bottigliette e incarti) e le lattine che risultano anche dall’uso delle macchinette distributrici presenti in alcuni Istituti. Se da una parte i rifiuti abbandonati o non riciclati inquinano, dall’altra costituiscono una fonte di ricchezza per il loro essere nuova materia prima.

Confidiamo, dunque, nel vostro interesse e nella vostra collaborazione anche nella condivisione di idee e di iniziative, scolastiche o extrascolastiche, nella redazione di articoli da pubblicare sul blog per diffondere un rinnovato senso civico e un nuovo profumo di legalità.

Annunciandovi che presto vi inviteremo a partecipare a un concorso fotografico da noi organizzato e con l'augurio che una visione positiva del futuro e un impegno comune per raggiungere risultati concreti ci accompagnino per tutto il 2011 (e oltre!), vi porgiamo i più cordiali saluti.

Mottola, 07.01.2011

Per il Comitato “MottolaCivica”

prof. Virginia Mariani

Dall’Ordinanza n. 34

1) E’ fatto assoluto divieto gettare o depositare, anche temporaneamente i rifiuti sulla pubblica
via, accanto ai cassonetti (salvo i casi di cui al punto 5) o nelle aree pubbliche o private;
 
2) E’ fatto obbligo ai cittadini effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti per tipologie merceologiche (vetro, carta, plastica, metalli, farmaci scaduti, pile esauste, ecc.);
3) E’ fatto obbligo depositare i rifiuti solidi urbani all’interno degli appositi contenitori, solo in idonei sacchetti chiusi, rispettando i seguenti orari:

per l’utenza privata:
Periodo 1° Giugno – 30 settembre dalle ore 18,30 alle ore 24,00
Periodo 1° Ottobre-31 Maggio dalle ore 16,30 alle ore 24,00

per gli esercizi commerciali e pubblici esercizi:
Alla chiusura serale dei negozi e, comunque non prima delle ore 20,00;

4) I commercianti del mercato settimanale e/o rionale, a fine attività, devono lasciare il suolo libero da ogni genere di rifiuto;
5) I titolari degli esercizi pubblici(bar, pizzerie, generi alimentari, ortofrutta) non devono utilizzare i contenitori per rifiuti per il deposito dei rifiuti umidi, facilmente putrescibili, se non contenuti in involucri protettivi che ne evitino le dispersioni;
6) I titolari di macellerie, pescherie sono obbligati a conferire a Ditte specializzate i rifiuti provenienti da dette attività (ossa, scarti di macellazione, rifiuti ittici), per il trattamento e trasformazione, pertanto è fatto assoluto divieto conferire detti rifiuti al servizio pubblico;
7) I titolari degli esercizi commerciali sono obbligati a conferire i cartoni di imballaggio al servizio pubblico di raccolta differenziata, debitamente piegati in dimensioni ridotte, pressati e legati.
8) E’ fatto obbligo conferire presso l’ISOLA ECOLOGICA sita in C.da Specchia, esclusivamente rifiuti di provenienza domestica (cartone,vetro,lattine, legno e metalli in piccoli pezzi, ingombranti, indumenti, oli esausti, pile esauste, medicinali scaduti, contenitori vuoti etichettati t/f, accumulatori esausti, neon e lampade, mobilio, elettrodomestici, computer, materassi, sfalci di potatura;
9) E’ fatto assoluto divieto deporre o lasciar cadere acqua, spazzatura e altro materiale sulle strade e/o in luoghi aperti al pubblico;
10) E’ vietato lasciare il suolo pubblico insudiciato degli escrementi dei cani di proprietà, pertanto, i proprietari di cani sono obbligati munirsi di paletta al fine di rimuovere tali escrementi dal suolo pubblico;
11) E’ vietato dare da mangiare ai cani randagi, determinando l’aggregazione in branchi di cani pericolosi.

 Ai trasgressori sarà applicata la sanzione pecuniaria da € 25,00 a € 155,00, prevista per l’abbandono o deposito di rifiuti dall’art. 255, comma 1 del D.Lgs N. 152/2006, nonché la sanzione amministrativa accessoria dell’obbligo per l’autore della violazione stessa del ripristino dei luoghi a proprie spese.

Per tutte le altre violazioni in materia di igiene pubblica, sarà applicata la sanzione pecuniaria da € 25,00 a € 500,00, come previsto dall’art. 7 bis del D. Lgs N. 267/2000.

 La presente ordinanza, di immediata esecuzione, viene notificata al Servizio di Igiene Pubblica ASL TA/1- Mottola , al Comando Polizia Municipale, alla Stazione Carabinieri per gli adempimenti di competenza, viene inoltrata per conoscenza alla Stazione forestale, viene affissa all’Albo Pretorio del Comune di MOTTOLA e tale adempimento vale come notifica a tutti i destinatari della stessa.

MOTTOLA lì 30/06/2010

 


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Buste di plastica illegali: chi sa chi lo sa? Sondaggio fra i negozianti mottolesi
post pubblicato in diario, il 3 gennaio 2011

    Stamattina, lunedì 3 gennaio, faccio una salutare passeggiata e mi viene in mente di continuare quella specie di sondaggio iniziato a fine 2010, con deludenti riscontri, per negozi e negozianti mottolesi a proposito della provvidenziale abolizione delle buste di plastica (ma insomma: copiamo tutto dall’America ma l’abitudine di uscire dai negozi con ricolmi sacchetti di carta proprio no!)

Dunque il tutto si svolge dalla 10 alle 12.30.

Negozio di abiti per l’infanzia
    Vi trovo due ragazze molto giovani: l’Amministrazione comunale non ha inviato alcuna comunicazione e loro non sanno proprio nulla; comunque, utilizzano sia buste di carta sia buste di plastica (ma ne hanno tante). Le informo che da questi giorni le buste di plastica sono illegali e che, mi raccomando, non dovete più acquistarne. Mi ringraziano tanto tanto.

Supermercato
    Mi si presenta un’immagine da idillio: alla cassa una signora anziana con la sua personale borsa della spesa rosso fuoco a pois scintillanti! La cassiera mi risponde che l’Amministrazione comunale non ha inviato alcuna comunicazione ma che comunque lei sa, per mezzo del suo rivenditore delle buste, che dovrà smaltire quelle che ha già e che le prossime dovranno essere ecologiche o di carta: costeranno un po’ di più e, quindi, forse sarà il caso di fare proprio come la signora da poco uscita dal negozio.

Negozio di animali
    La proprietaria sa qualcosa tramite i telegiornali poiché l’Amministrazione comunale non ha inviato alcuna comunicazione; certo bisogna che chi le rivende le buste le presenti il nuovo tipo perché finora non ne ha proprio viste; al negozio non ne usano tantissime perché i prodotti vengono per lo più incartati, ma buono a sapersi, grazie!

Negozio di elettrodomestici
    L’Amministrazione comunale non ha inviato alcuna comunicazione e per il momento hanno buste di plastica riciclabile e non biodegradabile (differenza che non è per nulla chiara); sa che può finire di consumare quelle che ha, sebbene ne utilizza non troppe, ma le ha comprate “per conto suo” e, quindi, gli preciso che le prossime dovranno o essere di altro materiale o di carta.

Supermercato
    
Sanno più di qualcosa per mezzo della catena di distribuzione di cui fanno parte, ma l’Amministrazione comunale non ha inviato alcuna comunicazione. Smaltiranno le buste che già hanno ma sono in attesa di ulteriori direttive poiché questo divieto delle buste di plastica è capitato un po’ all’improvviso in quanto il “Decreto 1000 proroghe” (che nome, ragazzi: da far concorrenza alla Walt Disney!) pochi giorni fa prevedeva di rimandare il tutto al 2012, poi la Prestigiacomo ecc.ecc…
    
Certo, aggiunge il proprietario in tutta confidenza, c’è da stare proprio attenti in questa situazione di non-informazione o di voluta falsa comprensione: dato che le nuove buste costeranno di più, chi le rivende può proporre ai negozianti di comprare quelle ‘vecchie’ poiché costano meno suggerendo di ricorrere alla scusa di dover smaltire le giacenze. E così proprio non va.
    
Conclude con una curiosità: alcuni suoi clienti sanno o hanno capito che da ora, quando fanno la spesa, le buste non dovranno più essere pagate poiché sono quelle di scorta… La gente, è inutile, capisce soltanto ciò che vuole capire e, soprattutto, ciò che è legato ai soldi!

    È stata una mattinata proprio illuminante e penso che lo sia stata anche per alcuni/e negozianti che dal nostro scambio hanno appreso alcune novità: ci vuole proprio poco per fare informazione, facendo e facendo fare semplicemente la propria parte e compiutamente il proprio dovere. Un grazie davvero di cuore a tutti/e i/le negozianti che si sono dimostrati così gentili nel rispondere alle mie domande e a accogliere i miei accorati consigli.

Virginia Mariani


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In Italia abolite le buste di plastica
post pubblicato in diario, il 2 gennaio 2011

      
Con la fine del 2010 finirà anche il mal costume di far la spesa utilizzando le buste di plastica o le shopper come si usa chiamarle nel linguaggio giornalistico. Un traguardo importante per la natura, per la nostra salute, per i fedeli del riciclo e per gli ambientalisti, raggiunto nel 2006 con il Decreto Legislativo n. 152. 
    
Sarà dura per tanti abituarsi a portare con sé un sacchetto di stoffa o di materiale biodegradabile, meglio ancora se in mater-bi. Sarà divertente fare la spesa muniti di sporte diversissime e colorate. Io ne ho realizzate un paio simpatiche e coloratissime, che custodisco nella mia borsa ben piegate da tirar fuori all’occorrenza. Chissà se anche i grandi stilisti italiani si cimenteranno nella realizzazione di shopper alla moda.

    Curiosando qua e là per scovare i pareri degli addetti ai lavori mi hanno lasciato riflettere le parole di Fabio De Lillo, Assessore all'Ambiente del Comune di Roma: “Accogliamo con entusiasmo la decisione del Consiglio dei Ministri di confermare lo stop all'utilizzo dei sacchetti di plastica dal 1 gennaio 2011, senza ulteriori proroghe. Roma a riguardo si era già attivata e siamo contenti che l'appello del sindaco Alemanno dello scorso 26 settembre, in cui annunciava nel 2011 un'ordinanza contro i sacchetti di plastica, sia stato accolto in pieno dal governo.
La Capitale ha già lanciato iniziative e apposite campagne di sensibilizzazione con la distribuzione gratuita di sacchetti di carta riciclata - aggiunge - L'abolizione delle buste di plastica rappresenta un punto di partenza fondamentale per uno sviluppo realmente sostenibile... Ogni busta di plastica impiega dai 100 ai 1.000 anni per essere completamente smaltita.
Roma Capitale è già al lavoro per dare attuazione alla legge e per definire le modalità per estendere la concertazione a tutte le parti interessate e coinvolte dall'entrata in vigore di questa norma".
(Fonte: Roma today)

    Invece, secondo quanto sostiene la Federdistribuzione, l’abolizione dei sacchetti di plastica sarà problematica per consumatori e imprese, “Condividiamo e abbiamo sempre condiviso gli obiettivi di tutela ambientale che ispirano l’abolizione dei sacchetti di plastica, ma la politica deve metterci a disposizione regole e strumenti per operare al meglio, senza che scelte pur corrette finiscano poi per penalizzare ancora una volta consumatori o imprese” dichiara Paolo Barberini, presidente di Federdistribuzione, l’associazione che raggruppa la maggioranza delle aziende operanti in Italia. (Fonte: Vita)

    Tra le tante riflessioni relative a questo cambiamento importante una in particolare fa capolino tra tutte: ma le attività commerciali del mio paese come si sono organizzate? Il Comune di Mottola cosa ha fatto finora per informare i cittadini dell’abolizione delle buste di plastica?
    
Ecco! Sono queste le circostanze in cui non mi sento italiana, mi sembra di vivere in un Comune extracomunitario, … e inevitabilmente mi sento diversa.

Marisa Fazio


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